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Cronaca | 02 luglio 2022, 17:08

Guerra per l'acqua: Congesi al capolinea. Sorical tratterà direttamente con i Comuni

Guerra per l'acqua: Congesi al capolinea. Sorical tratterà direttamente con i Comuni

Accanto a quella dei rifiuti, per il momento solo tamponata, un'altra emergenza, di eguale gravità, incombe sulla città di Crotone ma anche su diversi centri della provincia: quella dell'acqua. Non tanto per la siccità, che è comunque uno spettro sempre in agguato in questi mesi estivi, quanto per lo scontro ormai decennale tra la Sorical, che gestisce il servizio idrico in tutta la Calabria, e il gestore locale Congesi, il consorzio di cui fanno parte i comuni di Crotone, Isola Capo Rizzuto, Mesoraca, Roccabernarda, Verzino, San Nicola dell'Alto, Petilia Policastro, San Mauro Marchesato, Strongoli e Santa Severina.

Sorical infatti si appresta a chiudere i rubinetti a Congesi per via dei troppi debiti che il consorzio ha accumulato nei confronti del gestore regionale per la fornitura di acqua potabile all'ingrosso. Un contenzioso che va avanti da anni senza soluzione, dal momento che Congesi continua a disconoscere il debito verso Sorical ritenendo che il prezzo praticato dal gestore regionale sia fuori mercato. L'ultima tregua, in attesa di stabilire da che parte stia la ragione, si basava sull'assicurazione da parte di Congesi che avrebbe pagato a Sorical quanto meno le forniture attuali di acqua grezza. Ma nemmeno questo è avvenuto. A questo punto Sorical, il cui pacchetto azionario nelle scorse settimane è stato interamente acquisito dalla Regione Calabria, ha deciso di interrompere ogni rapporto con il consorzio Congesi rivolgendosi direttamente ai comuni che ne fanno parte, i soli con i quali da questo momento intende rapportarsi, e intimando loro di mettere mano al portafogli per ripianare, entro tre mesi, un debito che al momento è lievitato alla considerevole cifra di 23.179.988 euro. Per di più Sorical ha annunciato che non procederà più ad aumentare i volumi d'acqua erogati ai vari comuni nei mesi estivi, quando l'aumento delle popolazioni e la siccità rendono insufficienti le normali portate idriche. Insomma, si profila un'estate assetata.

Tutto messo nero su bianco dal liquidatore di Sorical Cataldo Calabretta e dal responsabile dell'ufficio legale Daniela De Seta in una missiva inviata ai comuni e a Congesi ma anche al Prefetto e al procuratore della Repubblica di Crotone, alla Regione Calabria e al procuratore regionale della Corte dei conti. Ai quali Sorical ricorda la "cronica morosità" di Congesi e gli impegni di pagamento "sempre sistematicamente disattesi" dal consorzio con "contestazioni pretestuose".

Calabretta e De Seta bacchettano quindi i comuni che di fronte a questa "inaccettabile e illegittima condotta" non hanno mai adottato "seri e conseguenti provvedimenti" ad esempio "pagando o facendo pagare il debito o facendo cessare l'operatività stessa del Consorzio che prosegue indisturbato a gestire un servizio in evidente deficit finanziario". Comuni che, ricorda Sorical, oltre a quelli di controllo della gestione, avrebbero avuto anche l'obbligo di ricapitalizzare il consorzio.

Quindi l'annuncio drastico: il gestore regionale "non è più disponibile a garantire il servizio senza ottenere il relativo pagamento, tantomeno con concederà aumenti di fornitura esponendo Sorical ad aumenti di costi". Ma c'è di più: "Sorical non è disposta ad avere rapporti di utenza con il Congesi in assenza di contratto e del pagamento delle somme dovute". In proposito il gestore idrico regionale ammette che "in effetti non può interrompere il servizio di fornitura all'ingrosso alle amministrazioni comunali" ma è altrettanto vero che non è tenuto "a mantenere in vita con un utente cronicamente moroso (il Congesi) il rapporto di fornitura".

Da qui l'invito ai comuni a stipulare, entro tre mesi, contratti di fornitura dell'acqua direttamente con Sorical, che ribadisce di non voler più intrattenere rapporti con il consorzio crotonese. Una grossa grana, insomma, per il consorzio Congesi, nel quale peraltro il Comune di Crotone detiene la maggioranza delle quote e sul quale grava di conseguenza la parte più consistente del debito, che proprio in queste settimane si appresta a rinnovare il consiglio di amministrazione presieduto da Claudio Liotti. Il quale, per statuto del consorzio, non potrà in ogni caso rivestire più quella carica che ha ricoperto per due mandati di seguito.

 

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