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Cronaca | 14 agosto 2022, 17:52

Ventenne aggredito, resta in carcere il 22enne Passalacqua accusato di tentato omicidio

Ventenne aggredito, resta in carcere il 22enne Passalacqua accusato di tentato omicidio

Resta in carcere il 22enne Nicolò Passalacqua accusato di tentato omicidio per l'aggressione compiuta nei pressi del Tribunale di Crotone nella serata dell'11 agosto scorso ai danni di un ventenne, Davide Ferrerio che si trova in vacanza con la famiglia originaria del crotonese.

Il giudice Massimo Forciniti in sede di convalida ha accolto la tesi della pubblica accusa riconoscendo i presupposti per la sussistenza del reato di tentato omicidio anziché di lesioni gravissime come era stato supposto al momento del fermo eseguito dalla squadra mobile di Crotone.

Passalacqua, assistito dall'avvocato Giovanni Sipoli, si è avvalso della facoltà di non rispondere non spiegando dunque i motivi che hanno portato all'aggressione. Il giudice ha convalidato l'arresto e disposto la custodia cautelare in carcere. 

Un'aggressione che, invece, è stata registrata in ogni particolare dalle tante telecamere di videosorveglianza della zona. Si vede Davide Ferrerio che dopo aver parlato con Passalacqua inizia a correre su via Veneto in direzione del Palamilone. Passalacqua lo raggiunge nei pressi di via Esterna Firenze dove inizia a colpirlo con violenza bestiale a pugni e con una ginocchiata allo sterno. Almeno un pugno raggiunge il 20enne al capo. È un pugno devastante che quasi uccide il ragazzo. Gli inquirenti non hanno ancora stabilito se Passalacqua avesse un corpo contundente in mano, anche se il danno inflitto farebbe propendere proprio per questa ipotesi. Il ragazzo a causa di questo pugno sviene e resta a terra in una pozza di sangue mentre l'aggressore, raggiunto da un'auto con a bordo tre donne e due uomini, si dà alla fuga.

L'arresto di Passalacqua è avvenuto praticamente in flagranza di reato in quanto i detective della squadra mobile, sia attraverso le telecamere che grazie ad alcune testimonianze di presenti, hanno immediatamente identificato l'aggressore e  tre delle persone che ne hanno favorito la fuga (le due donne sono indagate per questo) ritrovando nell'auto anche i vestiti che il ventiduenne  aveva indosso quando ha aggredito Ferrerio. 

La giovane vittima, la cui madre Giusy Orlando è crotonese ed è giudice onorario in Emilia Romagna, si trova in gravissime condizioni all'ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro dove è stato trasferito dal nosocomio crotonese a causa dell'aggravarsi delle condizioni. Gli esami svolti hanno accertato un'emorragia cerebrale ed il ragazzo versa in stato di coma da decerebrazione.

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