Cronaca - 21 settembre 2022, 12:46

Aggressione al comune: sit in di amministratori e dipendenti

Voce: "Dietro questo odio social si nasconde ben altro". Meo: "Atti delinquenziali troppo spesso tollerati"

Aggressione al comune: sit in di amministratori e dipendenti

CROTONE – “Quando vedi un cosiddetto leader politico, che ha fatto il bello e il cattivo tempo in questa città, condividere ed approvare le minacce rivolte all’attuale amministrazione comprendi che dietro questo odio social si nasconde ben altro”.

Lo ha detto il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, nel corso del sit in di amministratori e dipendenti comunali svolto in piazza della Resistenza a seguito dell'aggressione avvenuta ieri nel palazzo del Municipio al consigliere comunale Fabrizio Meo ed a due dipendenti.

L'episodio è accaduto nel pomeriggio di martedì 20 settembre quando una persona è entrata in un ufficio del Comune di Crotone per chiedere un intervento per limitare la velocità delle auto su via Gioacchino da Fiore ma non essendo rimasto soddisfatto della risposta ha messo a soqquadro l'ufficio. Messo alla porta da alcuni operai del Comune, l'uomo uscendo ha incontrato prima un altro dipendente che ha aggredito fisicamente e poi il consigliere comunale Fabrizio Meo.

Il consigliere Meo, che mercoledì mattina ha presentato denuncia querela nei confronti dell'aggressore, che è stato individuato avendo peraltro annunciato il giorno prima su facebook le sue intenzioni, ha raccontato: “Stavo entrando nel palazzo quando ho sentito urla bestiali e mi sono avvicinato alla porta da cui provenivano. Prima che potessi entrare è uscito questo signore che non avevo mai conosciuto personalmente ma che nel 2018 mi aveva già minacciato via social. Mi ha preso per le tempie e dall'orecchio aggredendomi senza alcun motivo, per fortuna un operaio del Comune è riuscito a trascinarlo via. Questo gesto non qualifica la città, ma dimostra che i delinquenti possono fare determinate cose e possono vantarsene senza che alcuno intervenga. Questo produce un effetto a catena: perché non è la prima volta che pubblicamente avvengono atti intimidatori nei confronti dei consiglieri comunali. Questi sono atti delinquenziali che vengono troppo spessi tollerati e la gente deve capire che dando corda a questi personaggi non fa che fomentare comportamenti di questo tipo. Un comportamento ingiustificabile e inspiegabile. Ringrazio il sindaco che è stato insieme a me il primo a chiamare subito le forze dell'ordine”.

Il sit in svolto davanti al Comune, ha spiegato Voce, serve “per denunciare un clima che si è fatto intollerabile e che sta minando non solo l’attività dell’istituzione ma il vivere civile. Sta minando la serenità dei singoli. Nei confronti di questa amministrazione, già dai primi giorni del suo insediamento, si è scatenata una campagna di attacchi e diffamazione, di insulti che non ha risparmiato nessuno e che ha finito per esasperare gli animi portando alle conseguenze che abbiamo registrato tristemente ieri ma che già nei mesi scorsi avevano dato preoccupanti segnali”.

“La realtà – ha proseguito Voce - è che questa amministrazione ha spazzato via un sistema consolidato che aveva portato la città sull’orlo del baratro ed è chiaro che, non potendo frapporre altro, si tenta di destabilizzare l’attività amministrativa attraverso una campagna diffamatoria che non risparmia nessuno. Se fino ad oggi non abbiamo reagito non è per rassegnazione ma per evitare di alimentare un clima che non fa bene né ai singoli né alla comunità. Abbiamo già denunciato all’Autorità Giudiziaria e continueremo a farlo nei confronti di chi, artatamente, accresce il clima di odio verso l’amministrazione e le singole persone che ne fanno parte, amministratori o dipendenti che siano”.

Voce ha concluso gettando acqua sul fuoco: “L’invito che abbiamo voluto lanciare oggi è quello di abbassare i toni, l’appello alla comunità è quello di avere fiducia in chi democraticamente è stato chiamato ad amministrare la città. Continuiamo ad operare avendo quale unico obiettivo il bene della nostra comunità”.


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