Cronaca - 20 novembre 2022, 10:59

Dall'elettrificazione alla biglietteria, Cantafora: si obblighino le Ferrovie al rispetto dei patti

Anna Maria Cantafora

Anna Maria Cantafora

"La mobilità è un diritto, necessaria per il conseguente sviluppo economico, sociale e culturale. Questo vale per l’Italia, dovrebbe valere anche per il nostro territorio". Lo scrive la consigliera comunale Anna Maria Cantafora del gruppo Fratelli d'Italia al termine di una lunga nota in cui analizza lo stato dell'arte della ferrovia jonica con particolare riferimento alla provincia di Crotone, ricordando gli impegni assunti da Rete ferroviaria italiana. Scrive la consigliera... 

 

"Siamo costretti, purtroppo a ritornare ancora una volta sull’argomento della Stazione ferroviaria di Crotone, luogo che tra l’altro riporta alla nostra memoria il 16 novembre del 1989, giorno in cui in un assurdo incidente ferroviario 12 persone persero la vita. Da allora la situazione della ferrovia di Crotone e di tutta la linea ionica è peggiorata. Tante le promesse non mantenute, con disservizi che colpiscono i cittadini di tutta la provincia, i tanti pendolari, i dipendenti.

"Nel maggio 2017 è stato sottoscritto un accordo, un protocollo d’intesa tra l’allora governatore della Regione Calabria Mario Oliverio, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio e dall’amministratore delegato e direttore generale di Rfi il dottor Maurizio Gentile, per potenziare, velocizzare e rendere più sicuri i collegamenti ferroviari sulla linea ionica. L’investimento fu di circa 500 milioni di euro (delibera Cipe 1 dicembre 2016: investimenti per 307 milioni di euro derivanti dal Fondo per lo sviluppo e coesione 2014-2020, più 200 milioni di euro di risorse recuperate da un precedente progetto di Rfi e da fondi nazionali).

"Con tale progetto si sarebbe dovuta portare la velocità dei treni a “rango C” ossia a 160 km orari. In sintesi, si sarebbe dovuto operare attraverso la soppressione o la protezione di passaggi a livello in ambito urbano ed extra urbano, l’installazione di barriere anti rumore, il prolungamento di alcuni sottopassi di stazioni esistenti e la costruzione di nuovi, la riqualificazione delle stazioni, verificandone anche le potenziali destinazioni di uso sociale; inoltre si sarebbe dovuto intervenire con il rinnovo dei binari dove necessario e con la correzione della galleria di Cutro lunga 2 km e722m. A ciò si aggiunsero 50 milioni di euro per rinnovo parco treni.

"E’ cambiato qualcosa da allora? Purtroppo no! La situazione è addirittura peggiorata e i treni che percorrono la tratta, automotrici datate, molto spesso camminano con un solo motore, tanto è che non si può mettere in funzione l’impianto di aria condizionata altrimenti si provocherebbe l’arresto del treno, anzi del trenino, quasi sempre sovraffollato.

"Il discorso si ripete per quanto riguarda i lavori di elettrificazione della tratta Sibari-Catanzaro Lido iniziati il 30 agosto 2018 con la posa del primo palo LS nella stazione di Corigliano. Tali lavori avrebbero dovuto concludersi nel 2023. La situazione di oggi vede la sola attività della palificazione terminata. I portali al contrario sono stati realizzati solo in alcune stazioni e mancano ancora oggi le sottostazioni elettriche. Fermi anche i lavori per la galleria di Cutro, snodo fondamentale per il traffico verso il sud della regione, e per la cui attualizzazione alle moderne esigenze, sarebbe necessario l’elettrificazione con contestuali lavori per allargarne la sagoma e ospitare gli impianti fissi per la trazione elettrica (soprattutto mensole, bracci e linea di contatto).

"La problematica di questa galleria deve trovare certamente e in fretta una soluzione e non invece, puntualmente, diventare una scusa per non procedere, per non avviare gli importanti lavori, il cui immobilizzo, blocca drammaticamente lo sviluppo dei trasporti su una macroarea importante della regione e non solo. Rfi inizi subito i lavori per completare le 9 sottostazioni da Crotone a Sibari e risolva il problema dei passaggi a livelli privati che provocano la riduzione della velocità del treno da 160 km orari a 60km orari. Per fare questo ci sono importanti finanziamenti che prevedono appunto velocizzazione ed elettrificazione.

"Occorre un‘inversione di comportamento verso il nostro territorio. Si condizioni e si obblighi al rispetto dei patti che Trenitalia ha sottoscritto con un contratto per la riapertura della biglietteria nella stazione di Crotone. Sarebbe certamente un primo segno di vitalità, con l’immediato ripristino dei posti di lavoro sottratti al territorio dalla chiusura operata anni fa, ma soprattutto sarebbe il mantenimento di una promessa scritta".

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