Cronaca - 24 novembre 2022, 18:51

Corruzione in atti giudiziari: archiviata posizione di Petrini ed ex finanziere di Crotone

Corruzione in atti giudiziari: archiviata posizione di Petrini ed ex finanziere di Crotone

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Salerno, Giovanna Pacifico, ha disposto l'archiviazione del procedimento nei confronti del giudice del Tribunale di Catanzaro, Marco Petrini, 58 anni di Foligno, e del cancelliere della Commissione tributaria di Catanzaro, Massimo Sepe, 51 anni di Crotone. L'archiviazione è stata chiesta dai pubblici ministeri della Procura di Salerno - competenti per i procedimenti nei confronti dei magistrati calabresi - per l'insussistenza del fatto e per insufficienza di prove.

La vicenda è originata dall'operazione Genesi nell'ambito della quale Petrini era stato arrestato e successivamente condannato. In questo procedimento stralcio il giudice ed il cancelliere erano accusati di corruzione in atti giudiziari in seguito ad alcune dichiarazioni rese dallo stesso Petrini a seguito dell'arresto. Petrini aveva dichiarato in prima battuta di aver ricevuto da Sepe (ex finanziere) degli orologi di lusso (Rolex, Hublot, Panerai e Cartier) in cambio di un suo intervento per accogliere i ricorsi presentati dai contribuenti contro gli accertamenti dell'Agenzia delle entrate e della Guardia di Finanza.

Già a marzo 2020, nel corso dell'interrogatorio assistito di Sepe, la difesa dell'ex finanziere crotonese, rappresentata dall'avvocato Tiziano Saporito, aveva  però  fornito la prova dell'acquisto degli orologi su E-bay e, soprattutto, che erano di scarso valore. Sepe aveva negato che erano regali a fini corruttivi. Così, nel corso dell'udienza dell'8 ottobre 2020 Petrini ha precisato la sua versione: confermando di aver ricevuto gli orologi spiegava, anche lui, che erano stati acquistati sulla piattaforma web e che erano di scarso valore escludendo ogni nesso tra regalie e cause in corso. Petrini spiegava anche di aver dato del denaro a Sepe per beneficenza e per l'acquisto degli orologi. La procura campana ha anche fatto esaminare gli orologi da un perito che ha confermato lo scarso valore economico trattandosi di grossolane riproduzioni. I pm di Salerno, inoltre, non hanno trovato riscontri nella correità di Sepe. Petrini è stato difeso dall'avvocato Francesco Calderaro, Sepe dall'avviocato Tiziano Saporito.


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