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Regione & oltre | 28 novembre 2022, 10:56

Consiglio regionale, in Aula la legge "che asseconda la lobby delle sale giochi". Appello al buon senso dei consiglieri

Consiglio regionale, in Aula la legge "che asseconda la lobby delle sale giochi". Appello al buon senso dei consiglieri

"Il Consiglio regionale è pronto ad eliminare le regole minimali su sale giochi e slot machine". A lanciare l'allarme e la componente calabrese di 'Mettiamoci in gioco', il coordinamento nazionale di associazioni contro i rischi del gioco d’azzardo, in vista della discussione di oggi in Aula sulla proposta di "legge 107 che ha l’obiettivo di tenere accese le slot-machine giorno e notte, ridurre le distanze minime tra sale giochi e scuole, esentare da qualsiasi regola le vecchie concessioni. Si tratta di norme che non condividiamo - si legge in una nota del coordinamento - e che non tengono conto dei gravi rischi economici e sanitari derivanti dalla diffusione indiscriminata dei giochi con vincite in denaro".

"Abbiamo espresso - prosegue la nota - il nostro parere negativo sulla proposta di legge 107 nel corso dell’audizione svolta dalla prima Commissione consiliare nella seduta dell’8 novembre scorso. E nel corso della medesima seduta è stato espresso un parere negativo anche da 'Avviso Pubblico', la rete nazionale di enti locali impegnata per promuovere la cultura della legalità e della cittadinanza responsabile, a cui anche la Regione Calabria è associata. Nonostante ciò, il centrodestra non ha inteso ritirare o emendare la proposta di legge. Anzi, l’iter della proposta di legge è stato accelerato fino al punto da bypassare la discussione nella sommissione Sanità del Consiglio regionale a cui risulta assegnata".

La modifica è all'ordine del giorno della seduta del Consiglio convocata per oggi, 28 novembre, alle ore 15.30 a palazzo Campanella. "Per scongiurare l’approvazione della proposta di legge - scrive il coordinamento - in queste ore abbiamo indirizzato una comunicazione a ciascun consigliere regionale. L’auspicio è che possa esserci un ripensamento da parte del Consiglio regionale il quale è chiamato ad approvare leggi per il perseguimento degli interessi generali e non per assecondare la lobby delle sale giochi".

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