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Baldino: per il centrodestra i 18 presidi sanitari chiusi in Calabria, tra cui Cariati, erano "ospedali della morte"

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"In Italia negli ultimi dieci anni sono stati tagliati ben 37.000 posti letto. Centinaia sono stati gli ospedali pubblici chiusi. Di questi, neanche a dirlo, 18 erano in Calabria. Sono stati chiusi per effetto del piano di rientro voluto dal centrodestra". Così su Facebook la deputata calabrese del M5S Vittoria Baldino.
"Ieri – aggiunge – sono intervenuta in Aula per ricordare tutto il dolore dei calabresi e degli italiani che pagano sulla propria pelle, con viaggi della speranza, i tagli alla sanità pubblica, i danni del commissariamento regionale e il fallimento del regionalismo sanitario. La politica regionale ha usato la sanità come bancomat. Era mio dovere, come rappresentante dei cittadini, ricordarlo a chi quelle scelte le ha fatte. Era mio dovere ricordare i nomi e i volti dei tanti cittadini costretti a fuggire verso il nord per curarsi. Era mio dovere restituire dignità a quei territori indebitante scippati di servizi sanitari".
"La risposta della maggioranza – prosegue Baldino – è avvenuta per bocca dell’onorevole Loizzo, mia conterranea, che mi ha ricordato che loro considerano molti di quei diciotto ospedali pubblici chiusi, inutili: ‘ospedali della morte’ li ha chiamati. Chissà cosa ne pensano i suoi elettori". "Tanto erano inutili quegli ospedali – evidenzia l’esponente del M5S – che solo grazie all’ostinazione di un gruppo di cittadini oggi l’ospedale di Cariati ambisce alla riapertura. Tanto erano inutili che ben tre sentenze hanno decreto la riapertura degli ospedali di Trebisacce e Praia a Mare. Solo per citare tre degli ospedali chiusi, in attesa di riapertura".
"Quello alla salute – conclude Baldino – è un diritto individuale. Un interesse della collettività. Chiudere un ospedale pubblico, questo sì conduce alla morte. Era mio dovere ricordarlo. E’ nostro dovere rivendicarlo".