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Regione & oltre | 19 gennaio 2023, 10:32

Patologie ossee ed invecchiamento, al via il progetto internazionale Osteonet guidato dall'Unical

Patologie ossee ed invecchiamento, al via il progetto internazionale Osteonet guidato dall'Unical

L’Università della Calabria ha firmato il contratto di sovvenzione con la Commissione europea per il finanziamento del progetto di ricerca Osteonet - In vitro 3D cell models of healthy and Osteopathological ageing bone tissue for implantation and drug testing in a multidisciplinary Network, ottenuto nell’ambito dell’iniziativa Horizon Europe Marie Skłodowska-Curie Actions Staff Exchange (SE) initiative.

Osteonet, finanziato dalla Ue con 1.5 milioni di euro ed il  cui responsabile scientifico è Gerardo Catapano, ordinario di Bioingegneria industriale del dipartimento di Ingegneria meccanica, energetica e gestionale (Dimeg), si propone due obiettivi principali: creare una rete europea di esperti di discipline tecniche e medico/biologiche che possano mettere a frutto le loro conoscenze in modo sinergico per sviluppare modelli cellulari tridimensionali in vitro di tessuto osseo sano e invecchiato per promuovere lo sviluppo della medicina di precisione in campo ortopedico.

Inoltre, formare una nuova generazione di scienziati e ricercatori biotecnologici, di personale infermieristico e di laboratorio, e di clinici del futuro che, inseriti in un ambiente multidisciplinare e intersettoriale, siano in grado di superare la propria diffidenza nei confronti di terapie innovative conoscendone meglio il funzionamento e le caratteristiche più convenienti per il paziente, e di sviluppare sistemi innovativi per il trattamento sostenibile e efficace di pazienti e la diagnostica personalizzata (ad esempio, bioreattori e sistemi dinamici o microfluidici per la coltura di cellule o tessuti umani) riducendo la dipendenza economica e tecnologica dell’Unione Europea da altri paesi.

Il partenariato internazionale, coordinato dall’Università della Calabria, comprende la Ghent University (Belgio), la Tel Aviv University (Israele), la Technische Hochschule Mittelhessen (Germania), due centri di ricerca quali l’Athina-Erevnitiko Kentro Kainotomias Stis Techonologies Tis Pliroforias, Tonepikoinonion Kai Tis Gnosis (Grecia) e il Consorzio Hypatia (Italia), e sei aziende specializzate nei campi di pertinenza del progetto, quali la francese Elvesys, l'austriaca Lithoz, la polacca Ctadventures Sp Zoo, la greca Efiis Sistemiki Viologia Monoprosopi Ike, le italiane Cellex srl e 7HC srl. 

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