Cronaca - 23 gennaio 2023, 12:18

Crollano le temperature, la Croce rossa Crotone sulla strada per aiutare i senza fissa dimora

Crollano le temperature, la Croce rossa Crotone sulla strada per aiutare i senza fissa dimora

 

 

Sebbene con ritardo, l’inverno ha bussato anche alle porte di Crotone. Un repentino crollo delle temperature, prevedibile a fine gennaio, che però trova ancora una volta impreparato e indifeso chi vive per strada. Già nelle fredde città del Settentrione si sono verificati i primi decessi tra clochard e senza fissa dimora. Per evitare che questo accada anche qui l’unità di strada della Croce Rossa Italiana è tornata a percorrere le strade della città.

Si tratta di un’attività che Croce rossa svolge ormai da diversi anni, non solo a Crotone e che riparte proprio quando se ne presenta l’esigenza.

Bevande calde, coperte, indumenti, ma anche un primo screening sanitario e eventualmente del primo soccorso, oltre a consulenze ed informazioni per fare da raccordo con le strutture di accoglienza del territorio. Questi i servizi offerti dalla vettura operativa della Cri e dall’ambulanza che la segue.

I punti strategici in cui incontrare e poter prestare aiuto ai senza fissa dimora a Crotone sono diversi: il piazzale antistante piazza Mercato, via Regina Margherita, il piazzale Nettuno, Santa Maria delle Grazie, l’accampamento sottostante il cavalcavia per l’ingresso a nord della città, la stazione… L’unità di strada esce intorno alle 21.00, offrendo supporto in media ad una decina di persone per volta.

Per lo più si tratta di immigrati, tossicodipendenti e alcolisti, uomini o donne dimenticati dal mondo intero, per i quali i freddo rappresenta una minaccia.

I volontari che prestano servizio sono 15, lavorano in sinergie con altri enti come la Protezione civile e con gli sportelli di ascolto e dormitori, in particolare con “Difendi per il sociale”, che offre anche supporto legale a chi è richiedente asilo, ma non solo.

“Per molti – spiega un volontario della Cri – la vera difficoltà è orientarsi in una realtà in cui mancano punti di riferimento. Non conoscere la lingua impedisce di chiedere aiuto, di capire cosa fare concretamente per uscire da una situazione inumana. Ecco perché ci poniamo l’obiettivo di essere prima di tutto un riferimento, degli intermediari con chi può concretamente supportarli nell’affrontare i loro problemi e far riconoscere i loro diritti umani”.

L’obiettivo, come scrivono in un post sui social i volontari, è “alleviare la vulnerabilità che contraddistingue le persone prive di una fissa dimora, stabilendo relazioni di aiuto, grazie all’empatia e fornendo in urgenza beni di prima necessità”.

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