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Cronaca | 11 settembre 2023, 11:18

Isola Capo Rizzuto, emoticon usate per vendere la droga: sei arresti

Operazione dei carabinieri che prosegue quella eseguita a giugno scorso dai militari della tenenza

Isola Capo Rizzuto, emoticon usate per vendere la droga: sei arresti

ISOLA CAPO RIZZUTO - Utilizzavano emoticon con foglie di marijuana o sticker con immagini di vassoi pieni di strisce di cocaina nei messaggi whatsapp con i quali informavano i clienti del prodotto stupefacente in vendita in quel momento. Era questo il codice, neppure tanto segreto, che usavano alcune delle sei persone condotte in carcere dai carabinieri della tenenza di Isola Capo Rizzuto questa mattina in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Crotone, Massimo Forciniti, per i reati di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’operazione denominata ‘Libertà bis’ segue quella già eseguita, sempre dai carabinieri,  il 19 giugno scorso che ha portato all’arresto di 5 persone due delle quali sono indagate anche in questa seconda tranche. L’indagine è stata avviata a seguito dell’esame dei telefonini di due degli attuali indagati a seguito di precedenti arresti per spaccio di sostanze stupefacenti. Dal loro esame, confermato dai controlli eseguiti dai carabinieri, è stato possibile documentare circa 150 episodi di detenzione illecita e spaccio di sostanze stupefacenti, soprattutto  cocaina e marijuana. Droghe che venivano indicate molto spesso con emoticons o sticker, ma anche ‘in gergo’ come ‘pizze o minuti’. Sostanze che spesso venivano acquistate a Crotone per il successivo smercio a Isola di Capo Rizzuto.  

Al termine delle attività di rito tre  dei  sei arrestati sono stati associati alla Casa Circondariale di Crotone (uno di questi vi era già ristretto per altri motivi) e gli altri tre presso l’Istituto penitenziario di Verona dove due di loro si trovavano già detenuti per altre cause, mentre l’ultimo dei destinatari dell’odierna misura è stato rintracciato a Caprino Veronese, dove si era spostato da qualche mese per ragioni lavorative. Tutti sono stati messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria emittente del provvedimento, in attesa degli interrogatori di garanzia. Nel corso delle perquisizioni sono stati rinvenuti, nell’abitazione di uno degli indagati 30.000 euro in banconote di vario taglio, sottoposte a sequestro penale, in quanto ritenute il frutto dell’attività di spaccio. 

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