Cronaca - 10 ottobre 2023, 17:34

Gratteri inaugura biblioteca legalità: calabresi continuate a denunciare il malaffare (foto e video)

Gratteri inaugura biblioteca legalità: calabresi continuate a denunciare il malaffare (foto e video)

CROTONE - "Calabresi non abbiate paura del futuro. Andando via io l'attività della Procura antimafia di Catanzaro prosegue. Le indagini non si fermeranno, c'è una squadra che continuerà il lavoro.Non finisce nulla se vado via io. Sarebbe stolto chi resta a dirigere a tirare remi in barca e non occuparsi del destino investigativo di tre quarti della Calabria. Festeggerà una parte minoritaria della Calabria perché i calabresi non sono masochisti e odiano la ndrangheta". Lo ha detto Nicola Gratteri intervenendo a Crotone all'inaugurazione della biblioteca della legalità 'Dodò Gabriele' allestita nella sede di Confcommercio Crotone alla presenza dei genitori del bambino ucciso nel 2009. La presenza di Gratteri è stata occasione per fare un bilancio dei sette anni alla guida della Dda con importanti risultati proprio contro le cosche crotonesi nonostante tante difficoltà: "Abbiamo mangiato pane e veleno in questi anni - ha aggiunto Gratteri - hanno cercato di indebolirci,  soprattutto colpendo me perché avevano nella loro testa che mettendo fuori gioco me si fermava procura. Invece la procura di Catanzaro è una grande squadra ed i calunniatori hanno perso tempo. L'opinione pubblica ha capito chi ha lavorato in buona fede e chi ha cercato di mettere lo sgambetto".

La Dda di Catanzaro

Nel corso dell'incontro con gli studenti di Crotone al teatro Apollo, il procuratore Gratteri ha ribadito i principi del suo lavoro: "Noi non abbiamo solo costruito una procura fisica ristrutturando l'ex ospedale militare, ma abbiamo creato un metodo, una mentalità di lavoro: una grande squadra. Abbiamo fatto degli innesti tra i giovani magistrati, ai quali ho cointestato indagini importanti, e quelli più anziani facendo loro sentire l'odore della Dda. Al mio posto ci sarà per questo periodo il collega Capomolla a cui si potrà andare a denunciare.Il valore aggiunto della procura di Catanzaro è aver messo nella testa della gente che si può cambiare. Da provincia di Crotone sono venuti imprenditori a denunciare mafiosi e possono continuare a farlo con le forze dell'ordine ed i magistrati. Abbiamo liberato molti spazi che sta a voi ragazzi occupare".


Il magistrato ha poi rassicurato sulla certezza delle pena Giovanni Gabriele, papà di Dodò Gabriele, il bambino ucciso in un agguato di mafia 14 anni fa. Giovanni ha chiesto se, come stanno andando le cose in Italia troverà nei prossimi anni gliassassini di suo figlio, condannati all'ergastolo, a passeggiare per le strade di Crotone: "No, questo nei prossimi anni non accadrà, stia tranquillo - ha detto Gratteri -. C'era un'idea di qualche forza politica di voler cancellare l'ergastolo ma non è passata"

La procura di Napoli

Sul suo futuro alla guida della Procura di Napoli, Gratteri ha puntualizzato: "Io sono allenato a sfide a fare cose nuove. A Catanzaro in sette anni ho sempre cercato di migliorare. Non mi preoccupano le lettere che arrivano da Napoli, è problema di altri. Il senso ed i limiti della paura li ho superati nel 1989. Ho ascoltato intercettazioni dove parlavano di come ammazzarmi, non mi preoccupa certamente un documento o lettera".

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