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Cronaca | 19 dicembre 2023, 14:46

(FOTO E VIDEO) Abramo Crotone, i dipendenti in sciopero contro la cassa integrazione

Intanto gli amministratori straordinari dell'azienda chiedono a Tim proroga di tre mesi delle commesse

(FOTO E VIDEO) Abramo Crotone, i dipendenti in sciopero contro la cassa integrazione

CROTONE – 495 dipendenti della azienda Abramo Customer Care tra le sedi di Crotone, Catanzaro, Montalto Uffugo e Palermo saranno collocati in cassa integrazione a zero ore dal primo gennaio 2024. La decisione del committente Tim di cessare una sere di contratti ha portato i lavoratori crotonesi ad incrociare le braccia, spegnere i computer e sostare nel cortile della sede per scioperare contro una decisione che ritengono ingiusta, immeritata e senza rispetto del lavoro fatto fino ad oggi. I lavoratori di Crotone sono stati gli unici delle sedi interessate alla cassa integrazione a protestare. 

“Ci ritroviamo fuori l’azienda per protestare – dice Jagoda Halilovic, dipendente Abramo Cc business – perché Tim ha deciso di non rinnovare la commessa e 500 colleghi in Calabria e Sicilia resteranno senza rinnovo contrattuale fino a data da destinarsi. Stamattina abbiamo invitato anche tutti i colleghi che stanno lavorando in smartworking a fermarsi perché ovviamente oggi è toccato ad alcuni di noi ma domani potrebbe capitare a me che sono in business. Bisogna rispettare la dignità dei lavoratori”.

A tal proposito l’amministrazione straordinaria ha alzato un muro netto con i dipendenti ed il loro lavorio che doveva rendere l’azienda appetibile per la vendita non pare sia servito, anzi la situazione si è trasformata lentamente in una bomba ad orologeria. “Siamo esausti – dichiara Walter Cortese, dipendente Abramo Cc -ci avevano detto di continuare a lavorare senza fermarci mai, perché solo così Tim avrebbe potuto avere un occhio di riguardo nei nostri confronti. E invece ci ha fatto il regalino di Natale!  La sezione consumer non vedrà rinnovato il contratto mentre business lo ha rinnovato solo fino al 30 giugno 2024. Ma lo ha fatto dandoci le briciole – spiega – perché già sappiamo che arriverà poco lavoro a gennaio e che si esaurirà piano piano fino a giugno”. Intanto nella mattinata di protesta il sindaco di Crotone Vincenzo Voce ha raggiunto i lavoratori. “Sono preoccupato anche io – dice – è arrivato tutto come un fulmine a ciel sereno e cercheremo di intervenire perché ogni posto di lavoro qui pesa come un macigno. Proveremo a contattare una manager di Tim che è crotonese e sentiremo la Regione Calabria per avere notizie dettagliate”.

E mentre i sindacati hanno scritto al presidente della Regione Occhiuto per chiedere un intervento istituzionale, in attesa anche dell'incontro previsto per il pomeriggio al Mise sulla vertenza (a seguito delle quale verranno annunciate eventuali manifestazioni di protesta), è emerso che gli amministratori straordinari abbiano fatto richiesta di proroga dei contratti per altri tre mesi e che gli uffici Tim stiano valutando la proposta. Sicuramente un palliativo che nel caso allungherà l'agonia, mentre va ricercata una soluzione che renda stabile il futuro occupazionale dei lavoratori della Abramo CC. 

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