/ Provincia

Provincia | 19 gennaio 2024, 16:55

Crucoli, sindaco sospende installazione antenna 5G nella frazione

Crucoli, sindaco sospende installazione antenna 5G nella frazione

CRUCOLI - Il sindaco Cataldo Librandi ha sospeso i lavori di installazione di una antenna 5G che la Infrastrutture Wireless Italiane Spa per conto di Vodafone stava realizzato in località piana Grande. La sospensione è stata disposta con ordinanza del 19 gennaio in conseguenza della ripresa dei lavori di installazione dell'antenna che erano ripresi lo scorso 10 gennaio. Infatti, i lavori erano stati già stati sospesi il 15 giugno scorso dal Comune per una serie di contestazioni di difformità dei lavori rispetto al progetto. L'antenna dovrà essere installata nel bel mezzo delle abitazioni di una zona che a pochi metri dal mare, ma anche dalle scuole medie. Una scelta che è stata contestata da subito dalla popolazione residente in piana Grande e non solo. Lo scorso 10 gennaio c'era stata una protesta da parte dei cittadini che si erano incatenato davanti al cantiere.

L'ordinanza questa volta è motivata dall'allarme generato nella popolazione “ed in particolare nei residenti della ex lottizzazione Piana Grande, dai lavori in oggetto, e dalla grave preoccupazione ingenerata anche dalla mancata conoscenza della tipologia e consistenza dell'impianto”; inoltre il sindaco ritiene necessario interessare gli Uffici preposti ad avviare le procedure, previste per legge, per una approfondita verifica della regolarità delle autorizzazioni rilasciate e della documentazione prodotta che consenta di dare adeguata informazione ai cittadini anche al fine di evitare l'insorgere di problemi di ordine e sicurezza pubblica”. Le verifiche di cui scrive il sindaco Librandi sono dovute anche all'istanza presentata dallo studio legale Coscia per conto del comitato di cittadini che si oppone all'antenna 5G nella quale – come è scritto sull'edizione de il Crotonese in edicola da venerdì 19 gennaio – si chiede l'annullamento in autotutela del silenzio-assenso del Comune del quale si è avvalso l'impresa per autocertificare l'avvenuta autorizzazione unica. Secondo il comitato, infatti, si sarebbero una serie di richieste di integrazione alla domanda di cui non si ha traccia documentale e che farebbero venire meno il silenzio-assenso.

 

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Abbonati