/ Cronaca

Cronaca | 12 febbraio 2024, 16:13

(FOTOGALLERY) Premiata la maschera della città di Crotone: si chiama 'Teorema'

(FOTOGALLERY) Premiata la maschera della città di Crotone: si chiama 'Teorema'

E’ stata presentata nella mattina del 12 febbraio, nella Sala Margherita a Crotone, la maschera di carnevale ufficiale della città. Il Crotonese l’aveva resa nota, sulla prima pagina del numero di venerdì 9 febbraio, a chiusura del concorso che poi ha premiato la creazione ‘Teorema’ di Valeria Carnovale. La studentessa dell’Istituto Pertini-Santoni di Crotone infatti, emozionata, ha spiegato la sua idea e cosa ha voluto rappresentare. “Per la maschera ho pensato a Pitagora perchè credo sia il personaggio che rappresenta di più la storia della città di Crotone – dichiara la studentessa -. Infatti la filosofia di Pitagora si basava sui numeri e la maschera principalmente richiama la Tetractys e il teorema di Pitagora. La civetta, poi, che è simbolo della saggezza è anche presente perchè Pitagora osservava la filosofia attraverso la saggezza, la capacità di vedere nel buio ”. A decretare la maschera vincente, dopo l’avviso pubblico promosso dall’assessorato alla Cultura finalizzato alla realizzazione di una maschera carnevalesca che caratterizzi la città, è stata una commissione presieduta dal dirigente del settore Cultura Francesco Marano, insieme al maestro orafo Michele Affidato, alla stilista Giovanna Cuomo, la docente Cecilia Trocino, il direttore del Museo Archeologico Gregorio Aversa e la funzionaria dell’ufficio Cultura Carmen Messinetti. Presente all’evento anche l’assessore alla Cultura Nicola Corigliano che ha, con queste parole, definito l’evento: “La maschera – ha detto l’assessore - oltre a rispettare criteri di originalità doveva racchiudere un significato filosofico, scientifico, antropologico ed illustrare un percorso inclusivo, democratico e sociale e prendere spunto dai miti e dalle storie, dalle arti, dai mestieri, dai sapori del territorio. La grande partecipazione, in particolare degli alunni delle scuole cittadine, ha rafforzato il senso di appartenenza e la coesione sociale”. Alla maschera si aggiunge anche il vestito: la tunica in lino bianco con bordini e la “lira” ricamata con un filo d’oro a rappresentare che la musica rivestiva un ruolo importante nel pensiero pitagorico.

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Abbonati