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Abramo CC, ceduto il ramo di azienda della commessa Tim: ripercussioni occupazionali

Gli acquirenti sono Enosi Holding e Steel Telecom che dal 1° luglio subentreranno nella gestione del settore business con 229 dipendenti sui 347 attuali

La Abramo CC era in pratica stata venduta già da marzo scorso, ma i commissari straordinari non hanno fatto sapere nulla delle trattative anche perché bisognava comunicare che non tutti i dipendenti sarebbero stati assunti dalla nuova proprietà. Il nuovo capitolo della complessa vicenda dell’Abramo CC è stato svelato da una comunicazione che i commissari straordinari della Abramo CC – avv. Federica Trovato, dott.ssa Silvia Bocci e prof. Tiziano Onesti – hanno fatto pervenire nella serata del 6 giugno alle sigle sindacali. Una comunicazione – peraltro datata 5 giugno – dalla quale emergono diverse novità e non tutte positive per i livelli occupazionali.
La nota comunica che il 29 maggio il Ministero delle imprese ha autorizzato la vendita del ramo di azienda della Abramo CC che gestisce la commessa Tim alla cordata composta da Enosi Holding srl e Steel Telecom srl.
La cessione riguarda il Ramo d’Azienda di Abramo CC costituito da un contratto attivo (quello del customer care per la clientela business di TIM, N:0439157-P), il personale dipendente connesso e le immobilizzazioni materiali e immateriali esistenti nonché le partecipazioni nella controllata Mics (e quindi le partecipazioni nella Teledico).

I nuovi proprietari

Enosi Holding srl, come si legge sul profilo Linkedin dell’azienda, è stata fondata nel 2013 da Angelo Strazzella, attuale presidente: è una società di partecipazioni specializzata negli investimenti di sviluppo di società di servizi e industriali applicando modelli innovativi e di rilancio.
Steel Telecom srl, società di Milano, invece svolge servizi di telemarketing e directory services; attività di call-center, contact-center, help desk tecnico e back office in Italia e all’estero. Secondo il portale delle imprese ha un fatturato (al 2022) di oltre 3 milioni di euro e 89 dipendenti (al 2024).
La trattativa per la vendita era stata autorizzata dal Ministero delle imprese lo scorso 6 marzo 2024. Qui c’è il primo giallo: come mai i commissari hanno fatto sapere della trattativa solo a maggio quando è iniziata la protesta? Ma c’è di più. Addirittura il Ministero aveva autorizzato la vendita del ramo di azienda proprio il 29 maggio quando i commissari hanno comunicato che c’era una trattativa in corso, che, però si era di fatto già conclusa positivamente. Il trasferimento del ramo d’azienda è previsto per la data del 1 luglio 2024, ma per completare la procedura è necessaria la firma anche dei sindacati che non sembrano propensi. Infatti, la proposta di acquisto garantisce appena 229 dipendenti dei 347 impegnati attualmente nella commessa Tim.

Il futuro dei dipendenti

Da quello che si legge nella comunicazione dei commissari le notizie non sono positive. Rispetto agli attuali 1.000 dipendenti Abramo CC su diverse commesse, ne passeranno alla Newco poco più di 200. Ecco cosa scrivono i commissari straordinari: Enosi Holding e Steel Telecom “tramite l’offerta di acquisto vincolante, intendono rilevare la titolarità del contratto N:0439157-P afferente il committente TIM che implica il trasferimento di un numero di lavoratori pari a 90 operatori di call center, 14 team leader e 125 collaboratori, oltre agli assets aziendali tra cui le quote di partecipazione nella società Mics Srl (e quindi di Teledico srl)”.
Il contratto offerto dalle Cessionarie è quello di “un modello di impiego part-time di 4 ore giornaliere per i lavoratori dipendenti, fatta eccezione per le risorse inquadrate come Team Leader, anche al fine di raggiungere l’obiettivo di massimizzare il numero delle assunzioni, pur mantenendo una struttura dei costi sostenibile”.
Inoltre, Enosi Holding e Steel Telecom “hanno proposto, per rendere sostenibile l’offerta vincolante, l’eliminazione degli incrementi automatici di retribuzione dovuti all’anzianità di servizio (che attualmente compongono la retribuzione annua lorda dei 104 lavoratori dipendenti) a fronte dell’introduzione di un sistema di remunerazione variabile al raggiungimento di prefissati obiettivi”.
“Ciò premesso – concludono i i commissari – a fronte dei n. 347 lavoratori oggi impiegati per l’esecuzione del contratto di servizi di customer care per la clientela business di Tim, N:0439157-P, oggetto di cessione (di cui 16 di staff (team leader) a tempo indeterminato, 224 operatori a tempo indeterminato e 107 operatori lavoratori a progetto), la cessione comporterà il trasferimento di n. 104 lavoratori dipendenti a tempo indeterminato di Abramo Customer Care, di cui n. 14 team leader, oltre a 125 operatori lavoratori a progetto”.