Abramo CC, per i sindacati proposta d’acquisto è fumosa e riduce diritti lavoratori
Il parere espresso al Ministero del made in Italy durante la procedura di esame congiunto sulla proposta di Enosi e Steel Telecom
ROMA – “Soluzioni fumose, parziali e che passano attraverso la riduzione di diritti e salari non troveranno certamente il favore del sindacato”.
Così le segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl Telecomunicazioni al termine del primo incontro per la procedura di esame congiunto per il trasferimento del complesso aziendale di Abramo CC hanno definito la proposta di acquisto avanzata dalla newco partecipata per il 30% della Enosi Holding s.r.l. e dalla Steel Telecom s.r.l. al 70%.
L’incontro si è svolto giovedì 13 giugno presso il Ministero del Made in Italy. La vicenda Abramo CC coinvolge circa 1000 lavoratori (di cui gran parte a Crotone) i cui posti sono a rischio poiché a fine giugno scade il contratto con Tim e non ci sono, a quanto pare, possibilità di proroga.
La proposta riguarda l’acquisto di un ramo di azienda parziale per la clientela business di Tim contratto N: 0439157-P che riguarda complessivamente 229 dipendenti (90 operatori e 14 team leader oltre a 125 collaboratori a progetto) a fronte di un perimetro totale di circa 347 lavoratori adibiti sulla medesima commessa. A questa offerta vincolante – come aveva già anticipato a il Crotonese Angelo Strazzella, presidente di Enosi – si aggiunge la possibilità di un’offerta integrata da estendere a tutti i 347 lavoratori della commessa business, nel caso Tim S.p.A prorogasse per 24 mesi i termini del contratto attualmente in scadenza il prossimo 30 giugno. La newco inoltre, propone l’acquisto dell’azienda Mics s.r.l. e della controllata Teledico s.r.l. site nella sede di Catania.
Come si legge in una nota di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl Telecomunicazioni, “la delegazione sindacale ha espresso forti dubbi e perplessità sul metodo e sul merito della stessa procedura, ritenendola sicuramente “anomala”, tenuto conto che l’amministrazione straordinaria scadrà il prossimo 8 agosto 2024 ed in considerazione della scadenza dei contratti Tim il prossimo 30 giugno”.
I dubbi riguardano anche l’individuazione del perimetro dei lavoratori che operano sulla commessa Tim Business oggetto dell’offerta di acquisto, le sedi oggetto del ramo, ma soprattutto “le deroghe economiche e normative che l’offerta stessa presenta poiché interviene sulla riduzione dei profili orari (part time a 4 ore) e sull’eliminazione degli scatti di anzianità dei lavoratori interessati”.
Le Segreterie nazionali “considerano la proposta di acquisizione, non solo confusa dal punto di vista procedurale, ma molto fumosa per quel che concerne la sostenibilità e la concretezza del piano industriale rappresentato. Per questo i sindacati richiamano alle proprie responsabilità il Ministero delle Imprese e del Made in Italy “rispetto agli impegni assunti al tavolo di confronto dello scorso 26 marzo 2024, alla presenza dei Ministri Urso e Calderone, del Presidente della Regione Calabria Occhiuto, da parte della committenza Tim. In quella occasione Tim, dichiarò la disponibilità a prolungare i volumi e i flussi delle commesse a tutti gli outsourcers, in particolare alla azienda Abramo in AS, per dare tempo alla realizzazione di un progetto di digitalizzazione della PA tra Regione Calabria e Tim, con il pieno sostegno del Mimit. Che fine ha fatto quel progetto?”.
Le organizzazioni sindacali chiederanno al ministero “un aggiornamento del tavolo di crisi per la vertenza Abramo CC, attraverso il coinvolgimento di tutti gli attori coinvolti, anche Tim, in questa annosa vicenda”.
In quell’occasione ribadiranno la loro proposta: “La soluzione della vertenza è molto semplice ed a portata di mano. Nelle more di quanto previsto dalla legge, favorire il cambio di appalto delle attività ancora in forza ad Abramo CC in AS, ed applicare la clausola sociale, strumento che ha già messo in sicurezza negli anni precedenti oltre 3mila lavoratrici e lavoratori di Abramo CC”.
L’informativa nell’ambito della procedura di conferimento di ramo d’azienda si è aggiornata al prossimo 17 giugno.




