Mare inquinato da fogna, Congesi: non è stato provocato da pompe non funzionanti ma da altri
Per i tecnici del consorzio potrebbero averlo causato imbarcazioni che stazionano nel tratto di lungomare, lidi balneari, lavori di dragaggio del porto, abitazioni private lungo la costa
CROTONE – L’unico sversamento di liquami fognari sull’arenile cittadino “è durato trenta minuti per cui è impossibile che ciò abbia potuto incidere in qualche modo sui campionamenti succitati avvenuti dopo 5 cinque giorni”.
E’ quanto comunica, in una nota, Congesi, gestore del servizio di depurazione della città. Ed a questo punto l’inquinamento da escheriacoli e da enterococchi intestinali – in virtù del quale il Comune di Crotone ha emanato apposita ordinanza di divieto di balneazione, peraltro non ancora revocata – si ‘tinge di giallo’, dal momento che non è dato sapere chi abbia provocato l’inquinamento delle acque.
Congesi, preliminarmente, smentisce che il problema sia stato causato da un malfunzionamento delle pompe di sollevamento degli scarichi fognari, attive su tutto il lungomare crotonese. L’ordinanza riguarda due punti distinti: il punto di prelievo denominato ‘Lido Tricoli’ (nei pressi dell’ex piscina comunale) e il punto di prelievo denominato ‘Davanti al cimitero’.
“Occorre precisare – spiega la nota a firma del responsabile di zona Sergio Riolo e del presidente del consorzio Claudio Liotti – che la rete fognaria cittadina non presenta alcun malfunzionamento, che la stessa è telecontrollata h24, che un eventuale sversamento sarebbe stato visivo sull’arenile, che sulle reti vengono effettuati controlli di routine quotidianamente dai tecnici Congesi e che non sono in corso lavori risolutivi sugli impianti come erroneamente riportato su alcune testate giornalistiche. Inoltre, il sistema fognario fronte mare presenta un solo troppo pieno di scarico diretto in mare che è telecontrollato e che presenta anche un allert luminoso visibile a tutti”.
Congesi afferma, quindi, che “in merito all’unico episodio avvenuto in data 8 giugno u.s. presso il lido La Paranza che ha portato allo sversamento sull’arenile di liquame misto ad acqua potabile, si fa presente che il disservizio sulla rete fognaria, dovuto ad intasamento della stessa per la presenza di stracci ed altro materiale grossolano, è durato trenta minuti per cui è impossibile che ciò abbia potuto incidere in qualche modo sui campionamenti succitati avvenuti dopo 5 cinque giorni”.
Congesi sembra quindi suggerire le possibili cause dell’inquinamento verificatosi nei giorni scorsi, laddove Pertanto invita le autorità competenti “ad effettuare tutti i controlli necessari (quali ad es. imbarcazioni che stazionano nel tratto di lungomare, lidi balneari, lavori di dragaggio del porto, abitazioni private lungo la costa, navi in transito, etc.) per risolvere la problematica rilevata”.



