Chitarrista di fama mondiale
|Luca Stricagnoli, vacanza lampo a Papanice prima del tour e si esibisce per gli amici
Il chitarrista di fama mondiale è stato tre giorni a casa insieme al papà. Ha improvvisato una esibizione che potete vedere nel video
PAPANICE – Una azienda che produce chitarre ha deciso di realizzare un modello che porta il suo nome, in Cina quando fa i concerti ci sono file di persone lunghe centinaia di metri per farsi firmare la chitarra. A Taiwan gli hanno anche dedicato una ricostruzione fatta con i Lego.
Luca Stricagnoli, attualmente, è probabilmente l’artista crotonese più seguito nel mondo: la sua musica, eseguita con speciali chitarre progettate da lui, e la sua tecnica finger style, lo hanno portato a suonare ovunque nel pianeta: dall’Europa alla Russia, dall’Asia all’America.
Lo scorso 26 giugno, però, è tornato a casa: a Papanice, lì dove è cresciuto in via Segni. Una visita inattesa anche per lui che a Papanice non tornava dal 2015. “Dovevo suonare a Cervinia con Russel Crown, ma il maltempo ha fatto saltare tutto. Era una collaborazione importante che avevo fatto anche per tornare in Italia a trovare papà. Lui di solito è in Umbria ma stavolta era in Calabria e quindi sono tornato a Papanice” racconta Luca mentre sorseggia una Brasilena ai tavolini del Tropical Bar di fronte la chiesa della Madonna della Pietà insieme ad Enrico Pedace ed al papà Salvatore.
“Sono contento. Io ora vivo a Nashiville negli Usa, ma sono stato in tour per 220 giorni. Tornare a Papanice è stato terapeutico: mi sono rilassato, ho ricaricato le energie. Anche se è passato tanto tempo, ricordo tutto di quello che facevamo da ragazzi, le passeggiate estive alla Pietà. Ho trovato le foto con papà mentre suonavamo sul divano i brani di cantautori italiani. Forse non ricordo proprio tutti i parenti perché in famiglia siamo davvero tanti. Papanice è un posto unico sia per la natura che per la gente. Stamattina la signora che sta di fronte casa mi ha chiamato per darmi le vrasciole che mi ha passato dalla finestra. Martedì, prima della partita dell’Italia al maxi schermo hanno messo un mio video. Qui c’è un grande senso di famiglia, sono orgoglioso di essere di Papanice”.
Anche in vacanza, però, Luca Stricagnoli, tra una graffa e l’altra mangiata a colazione insieme a papà Salvatore, non dimentica di tenersi ‘allenato’ ed ha recuperato una chitarra della sua infanzia dalla zia. Anche perché, appena rientra negli Usa, ha delle date per concerti in Arizona e poi il tour in America ed Asia di cui due mesi solo in Cina.
La fama di Luca Stricagnoli nel mondo è enorme: oltre al canale You tube che registra milioni di visualizzazioni per ogni suo video musicale, di recente ha trovato un accordo con la Enia Music, azienda che produce strumenti musicali, per realizzare uno speciale modello di chitarra che porterà proprio il suo nome: “Non è una chitarra a tre manici come la mia – precisa Luca Stricagnoli – ma uno strumento realizzato proprio per chi ama il finger style”.
Fa impressione il video nel quale in Cina centinaia di persone sono in fila per attendere che Luca Stricagnoli da Papanice firmi la loro chitarra. Anche il suo merchandising, che punta sul disegno della chitarra a tre manici impressa su ma glie, tazze, collane, va fortissimo.
L’artista crotonese suona ovunque, ma non lo ha fatto ancora nel la sua terra: sarebbe bello poterlo vedere esibirsi, magari insieme ad un altro grandissimo talento della musica crotonese, Sergio Cammariere, per inaugurare il teatro comunale, si spera nel prossimo autunno. “Suonare qui. Sarebbe un sogno. Qualcosa di fantastico” dice Luca Stricagnoli.
Magari anche la Regione Calabria potrebbe pensare ad ‘utilizzare’ questo artista conosciuto in tutto il mondo per promuovere, attraverso la sua musica e i suoi video, l’immagine della nostra regione.
Intanto, proprio da Papanice parte una collaborazione con lo zio, l’avvocato Roberto Stricagnoli, che è anche un bravissimo tenore: “Di recente ho arrangiato per chitarra l’Inverno di Vivaldi, mi sono avvicinato alla musica classica ed ho pensato con mio zio di poter lavorare su un progetto per realizzare dei video su brani di opere liriche accompagnate con la chitarra. Ci stiamo lavorando e non è detto che proprio Papanice possa essere anche la location per alcuni di questi video. I panorami, i luoghi qui sono spettacolari ed unici. Suonerei sia cover, ma anche musica originale ispirata alla tradizione del Sud Italia”.
Giovedì mattina Luca Stricagnoli è ripartito per tornare a Nashville dove lo attende la moglie Meg Pfeiffer, cantautrice che sta per pubblicare un suo album ‘Perspectives’. “Da Papanice cosa porterei via? Per essere materiale direi: il butirro, le vrasciole. Il cibo in generale. Ma di qui mi piace la calma, mi ha fatto bene stare qui per ché si sta tranquilli, si chiacchiera con le persone. È stato subito relax. Ecco mi porterei in valigia la pace interiore”.
Prima di lasciarci Luca si fa prestare una chitarra da Antonio, titolare del Tropical bar (naturalmente l’ha già firmata) ed improvvisa una esibizione che richiama tutta la piazza. Un assaggio di quello che potrebbe essere un suo concerto a Papanice o a Crotone.



