Via libera al progetto del canile sanitario baricentrico, Crotone prima provincia calabrese
16 luglio 2024 | 11:33
Quella di Crotone è la prima provincia calabrese ad aver concluso la procedura per la creazione del canile sanitario che sorgerà in località Martorana
CROTONE – La Conferenza dei sindaci, nella seduta di lunedì 15 luglio, ha approvato all’unanimità dei presenti il progetto esecutivo proposto dal Comune di Crotone per la realizzazione del canile sanitario baricentrico della provincia, la cui istituzione era stata deliberata dalla stessa assise nel dicembre 2021. L’attivazione della struttura rappresenta un obbligo di legge, in attuazione di quanto disposto dal Piano straordinario randagismo, licenziato con Dca n.67/2018.
Crotone, è stato detto nel corso dell’incontro, è la prima provincia calabrese ad aver concluso la procedura per la creazione del canile sanitario.
Crotone, è stato detto nel corso dell’incontro, è la prima provincia calabrese ad aver concluso la procedura per la creazione del canile sanitario.
L’approvazione del progetto esecutivo sarà ora comunicata alla Regione Calabria, che potrà così elargire il contributo finanziario previsto e permettere all’iter di proseguire.
Il progetto prevede, infatti, un cofinanziamento regionale di 90 mila euro e una compartecipazione dei 27 Comuni del Crotonese per complessivi 174 mila euro, rispetto ai 160 mila previsti inizialmente. Tale spesa sarà suddivisa tra le amministrazioni comunali, in proporzione al numero degli abitanti.
Il canile, che sorgerà in località Martorana, dove esiste già il canile comunale di Crotone, rappresenta un primo, importante passo per la lotta al randagismo, essendo adibito, tra le varie finalità, anche alla sterilizzazione dei cani randagi, permettendo agli enti comunali un notevole risparmio nel mantenimento degli animali accalappiati e affidati ai canili privati. Una spesa che grava parecchio sui bilanci comunali e che per il solo Comune di Crotone – ha evidenziato il sindaco, Vincenzo Voce -, si aggira intorno ai 600 mila euro all’anno.
La struttura, dove verranno espletate tutte le attività di carattere sanitario in materia di prevenzione al randagismo di competenza dell’Azienda sanitaria provinciale, offrirà ricovero ai cani randagi per un massimo di 60 giorni.
Tale periodo è infatti ritenuto sufficiente, secondo quanto disposto dal Dca, per “effettuare l’identificazione, la registrazione all’anagrafe canina, i trattamenti profilattici per le malattie infettive parassitarie, la sterilizzazione e la cura di eventuali malattie”. Il canile sanitario baricentrico, dunque, non va confuso con l’oasi canina, adibita invece al ricovero temporaneo dei cani in attesa dell’adozione, che può essere realizzata anche dai singoli comuni nel proprio territorio.
I costi di gestione, ricovero e manutenzione saranno a carico dei Comuni e verranno suddivisi in quota parte per numero di abitanti. Non essendo stato ancora predisposto un progetto previsionale di spesa, i sindaci hanno approvato il progetto esecutivo subordinando il relativo impegno finanziario all’esito del finanziamento regionale e comunque prima dell’affidamento dell’appalto.
Per l’Asp di Crotone, alla riunione erano presenti il commissario, Antonio Brambilla; il direttore del distretto sanitario unico aziendale, Pietro Brisinda, e il direttore sanitario dell’ospedale, Lucio Cosentino.


