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Bagnante cardiopatica colta da malore in acqua, salvata da una giovane donna

E’ accaduto a Santa Domenica, vicino Le Castella., insignita della Bandiera Blu. L’ambulanza arriva dopo 40 minuti a causa della strada accidentata

LE CASTELLA – Una donna di 63 anni, colta da malore mentre faceva il bagno in mare, deve la vita alla prontezza di un’altra giovane donna che si è accorta subito di quanto stava accadendo e insieme ad altri bagnanti le ha prestato immediato soccorso, quindi ha allertato per telefono il servizio di emergenza 118. E’ accaduto questa mattina, poco prima di mezzogiorno, in località Santa Domenica del comune di Isola Capo Rizzuto dove la signora di 63 anni, in compagnia di altre persone, era andata a fare il bagno. La donna, che porta un pacemaker, si è sentita male in acqua ed è stata subito portata sulla battigia. Lì è intervenuto quello che potrebbe definirsi il suo angelo custode, Sandra Giglio, 43enne che abita a Le Castella, che si trovava sulla stessa spiaggia di Santa Domenica insieme ai suoi bambini. Sandra ha provato subito a praticarle un massaggio cardiaco ma ha dovuto desistere poiché il pacemaker emanava dolorose scosse elettriche. La 63enne, peraltro, era in preda a convulsioni. La giovane mamma non si è persa d’animo ed ha contattato immediatamente il 118 e le è stato assicurato che in pochi minuti sarebbe arrivata l’ambulanza da Isola Capo Rizzuto. Nel frattempo gli operatori sono rimasti al telefono con Sandra per monitorare continuamente le condizioni della paziente. Di minuti, in realtà, ne sono passati almeno quaranta. Non per responsabilità dei soccorritori, quanto per le pessime condizioni della strada che conduce alla spiaggia di Santa Domenica, percorsa da mezzi di ogni genere, compresi i trattori, che l’hanno resa a dir poco accidentata e che evidentemente non conosce manutenzione da chissà quanti anni. E dire che quella di Santa Domenica è una delle località che si fregia della prestigiosa Bandiera Blu, su quei dieci chilometri di spiaggia libera, tuttavia, non esiste una postazione di salvataggio per i bagnanti, tantomeno un defibrillatore. Alla fine l’agognata ambulanza è arrivata a destinazione e la 63enne è stata affidata alle cure dei sanitari.