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Il Ministero obbliga con decreto la Regione a modificare il Paur
Il commissario Emilio Errigo e l'amministratore delegato di Eni Rewind, Paolo Grossi

Via libera allo stralcio del Pob2 per l’avvio dei lavori ‘immediatamente eseguibili”. Chiesto un nuovo scouting all’estero per la ricerca di discariche

CROTONE – Un mese di tempo alla Regione per avviare la modifica del Paur, altrettanto ad Eni Rewind per procedere ad una nuova ricerca di discariche all’estero per lo smaltimento dei rifiuti. Lo ha deciso il ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica con il decreto di conclusione positiva della conferenza dei servizi del 26 giugno scorso sulla bonifica del Sin di Crotone. La decisione è stata assunta nelle more del via libera allo stralcio del Pob2 che prevede attività limitate sulla aree Nord e Centro-Sud dell’ex Pertusola e la porzione di via Leonardo Da Vinci (ex strada Consortile) che costeggia la discarica ex Fosfotec. Si tratta di interventi “immediatamente eseguibili” che non necessitano “di ulteriori approfondimenti tecnici, anche in ordine al destino dei rifiuti prodotti” puntualizza il decreto a firma del direttore generale economia circolare e bonifiche del ministero, Luca Proietti. Inoltre non sono “ulteriormente procrastinabili” per via “di quanto rappresentato nel corso del procedimento in ordine alla situazione sanitaria nel territorio di Crotone e nello specifico del Sin e delle aree circostanti (Studio “Sentieri”) che impongono l’urgente avvio dei lavori anche in ossequio al principio di precauzione”.

Lavori entro ottobre

I lavori dovranno essere avviati entro il prossimo mese di ottobre, nel rispetto del vincolo del Paur che nell’attuale configurazione impone il trasferimento dei rifiuti fuori dai confini calabresi. Nel frattempo a Catanzaro dovranno determinarsi sullo stesso vincolo “la cui modifica è riservata formalmente all’organo che ha adottato il provvedimento amministrativo, la Regione Calabria” sottolinea il Mase. Sul fronte opposto, aggiunge, Eni Rewind avvierà il “nuovo scouting, da svolgere all’estero, per l’individuazione dei siti di destino dei rifiuti prodotti dalle attività di bonifica del Progetto stralcio autorizzato, anche sulla base di eventuali puntuali indicazioni fornite dalle Amministrazioni interessate (Regione Calabria, Provincia e Comune di Crotone). Gli esiti dello scouting, con le evidenze oggettive (mail, offerte, contratti, autorizzazioni, ecc.), devono essere prodotte entro i successivi 120 giorni”. Contestualmente, saranno eseguite “ulteriori verifiche sul territorio nazionale dalle Componenti Specializzate dell’Arma dei Carabinieri” come annunciato dal commissario straordinario delegato alla bonifica del Sin di Crotone, Emilio Errigo.

Verso la fine dell’anno

Un mese per avviare la ricerca, quattro per mettere a punto i risultati e comunicarli alle istituzioni. Ce n’è quanto basta per arrivare alla fine dell’anno. Dopodiché, con la modifica del Paur, cioè la caduta del vincolo di destinazione, adesso imposta per decreto, si andrà avanti ad oltranza. A prescindere se lo scouting darà risultati positivi. Eni Rewind ha già scelto per questo primo stralcio la discarica dei fratelli Vrenna, mentre per il seguito e soprattutto per la discarica ex Fosfotec, questi mesi, scrive il Ministero, serviranno anche a “valutare ipotesi alternative (alla rimozione dei rifiuti) di confinamento dei rifiuti speciali pericolosi contenuti nelle discariche fronte mare mediante la realizzazione di un diaframma plastico bentonitico”. Un po’ come il concetto dei rifiuti “non asportabili” di cui ha parlato il governatore Roberto Occhiuto nell’ultimo Consiglio regionale.