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Isola Capo Rizzuto, gli alberi si ribellano all’uomo che crea discariche abusive

Centinaia di sacchetti di spazzatura abbandonati per strada: il territorio costellato da discariche abusive. E sugli alberi appaiono cartelli di denuncia

ISOLA CAPO RIZZUTO – Se gli alberi potessero parlare chissà quante ne direbbero a noi umani che continuiamo a maltrattarli. A questo ha pensato chi ha scritto ed attaccato un cartello ad una quercia che si trova lungo la strada comunale di località Fratte: “Io albero mi chiamo Quercia sughero sono nato oltre 200 anni fa e tu parassita con i tuoi rifiuti mi stai avvelenando”. Il riferimento è al fatto che attorno all’albero sono stati abbandonati decine di sacchetti di spazzatura. Sotto la quercia sughero, così, invece di fresca erba e fiori, è nata una discarica abusiva.
Una delle tante disseminate nel vasto territorio di Isola Capo Rizzuto che non merita certamente questo affronto. Anche perché la strada è utilizzata da migliaia di turisti, molti stranieri, per raggiungere i campeggi a Capo Rizzuto e la località Le Cannella.

Da questo cartello ha preso punto Raffaele Muraca, attivista ambientalista, che sulla propria pagina facebook ha iniziato a denunciare la presenza di altre discariche abusive sperando in una reazione o presa di posizione delle istituzioni che, però, non c’è stata.
Le immagini, però, non lasciano spazio purtroppo a interpretazioni diverse se non quella dell’inciviltà umana. Ci sono situazioni ancora più gravi rispetto a quelle di località Fratte.
Come la famigerata storica discarica abusiva sulla strada comunale di località Pedocchiella: una situazione denunciata più volte negli anni passati anche dal compianto Enzo Pascuzzi. Naturalmente le risposte delle autorità competenti sono state pari a zero. Qui ci sono chilometri di rifiuti che sono stati buttati in modo abusivo. Rifiuti, peraltro, ai quali è stato appiccato il fuoco causando ancora maggiori danni all’ambiente. Nessun colpevole, nessun intervento di pulizia, nessun intervento di prevenzione.

Infine, ancora un affronto alla maestosità della natura con quintali di spazzatura di ogni tipo abbandonati sotto gli alberi in località Cardinale, zona questa frequentata da turisti per raggiungere le spiagge di Isola Capo Rizzuto.