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Abramo CC, incontro al Mimit: con digitalizzazione Regione i 1.000 lavoratori saranno tutti assunti

Il progetto prevede l’assegnazione di una commessa da 20 milioni che sarà assegnata dalla Zecca a Tim che potrà darla ad un’azienda obbligata ad assumere tutti

I mille dipendenti della Abramo CC saranno tutti ricollocati in un’azienda che otterrà la commessa per la digitalizzazione delle cartelle cliniche approvata di recente dalla Regione Calabria. E’ questa la notizia che arriva dall’incontro svolto al Ministero dell’industria e del Made in Italy giorno 6 novembre sulla vertenza Abramo Customer Care. Al termine di una lunga discussione protrattasi fino a tarda sera il Ministero ha dato il via libera al progetto della Regione Calabria per il reskilling delle lavoratrici e dei lavoratori dei call center, e per il loro impiego in processi di digitalizzazione della pubblica amministrazione, a cominciare dalla dematerializzazione della sanità.

Il progetto

Cosa prevede l’idea proposta dal governatore Occhiuto alle parti presenti al tavolo ministeriale? La Regione Calabria ha investito nel progetto 15 milioni di euro ai quali se ne sono aggiunti altri 5 messi dal governo attraverso il Dipartimento per la transizione digitale. Soldi che sono stati assegnati all’Istituto Poligrafico dello Stato.
L’Istituto Poligrafico dello Stato ha già fatto la manifestazione di interesse per selezionare le aziende che hanno i titoli a svolgere quest’attività commissionata dalla Regione. Hanno risposto alla domanda Poste Italiane e Tim.
Chi avrà la commessa dall’Istituto poligrafico dello Stato potrà svolgerla anche attraverso altre imprese, ma a patto che vengano assunti i mille dipendenti della Abramo CC. Su questo punto il governatore Occhiuto è stato chiaro: “è evidente che l’azienda che avrà la commessa riceverà gli incentivi della Regione per l’assunzione e la formazione dei lavoratori solo a condizione che assuma tutti i 1.000 dipendenti dell’Abramo Customer Care anche prima dell’avvio dei processi di digitalizzazione”.
Per giungere rapidamente a questa soluzione e per assicurare la continuità occupazionale, la Regione ha fatto dei bandi a sportello per incentivare l’assunzione di questi dipendenti, abbattendo il costo del lavoro e finanziando la formazione sia dei lavoratori disoccupati che di quelli in cassa integrazione: per cui questi dipendenti saranno immediatamente assunti – ancor prima dell’inizio concreto dell’attività di dematerializzazione – appena sarà assegnata la commessa. Una commessa, ricordiamolo, pubblica per un lavoro che avrà un ampio arco temporale poiché il Poligrafico dello Stato gestisce il servizio di digitalizzazione della pubblica amministrazione calabrese e che andrà oltre alle sole cartelle cliniche.

Assunzioni

Secondo il progetto di Occhiuto dei mille lavoratori Abramo CC, 700 saranno coinvolti nella digitalizzazione ed altri 300 lavoreranno – sempre con un’ impresa terza ed attraverso la clausola sociale – per i servizi Tim (200) e Fibercoop (100). Uno dei temi di discussione al tavolo – al quale era presente anche l’azienda che dovrebbe lavorare per conto di chi si aggiudicherà la commessa – è se i dipendenti della Abramo CC dovranno essere licenziati per poter permettere a chi li assumerà di ottenere degli sgravi per l’assunzione di disoccupati.
L’incontro, anche per dirimere questo punto, è stato aggiornato al 27 novembre.
Nel frattempo, Occhiuto ha spiegato che “la Regione chiederà ai commissari l’elenco di tutti i lavoratori interessati per poterli profilare e per arrivare al 27 novembre con tutte le carte pronte per chiudere positivamente la partita”. Occhiuto ha anche informato che verranno inseriti nel progetto  i 90 lavoratori a progetto anche se, è chiaro, che questo poi dipenderà dall’azienda assegnataria della commessa. Al tavolo erano presenti dirigenti del Ministero del lavoro per sbloccare la tematica relativa alla Cassa integrazione dei dipendenti Abramo bloccata da agosto. Il ministero si è fatto carico di dare una risposta al tavolo nella prossima settimana.

“Il tavolo al Ministero delle imprese e del made in Italy sulla vertenza Abramo è andato bene: siamo davvero all’ultimo miglio – ha detto Occhiuto a conclusione dell’incontro -. La Regione in questi mesi ha ideato, proposto e costruito un progetto a detta di tutti gli interlocutori ‘innovativo’. Devo ringraziare il mio vicepresidente Filippo Pietropaolo che ha lavorato insieme al suo direttore generale, Tommaso Calabrò, alla convenzione del progetto della dematerializzazione con l’Istituto Poligrafico dello Stato. Così come devo ringraziare l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Calabrese, che insieme al suo Dipartimento e ai direttori generali, Fortunato Varone e Maurizio Nicolai, hanno prodotto diversi bandi a sportello propedeutici a questa soluzione”.