Infrastrutture
|Aeroporto, il Pd: invece di criticare il nostro sit in le istituzioni entrino nel cda di Sacal
Partecipazione risicata alla manifestazione, ma i problemi dell’aeroporto ci sono e vanno risolti
Le istituzioni locali entrino nel cda di Sacal per tutelare l’aeroporto di Crotone dall’interno della società. È servita almeno a lanciare questa proposta (che a dire il vero il Crotonese aveva fatto già nel 2017) la manifestazione indetta lunedì 11 novembre dalla federazione provinciale del Partito democratico per chiedere una programmazione ed investimenti per l’aeroporto di Crotone.
Una partecipazione risicata. Non c’era un sindaco, un amministratore. Neppure quelli dello stesso Pd. Anzi, c’era solo il sindaco di Scandale, Antonio Barberio. Mancavano industriali, imprenditori, cittadini, i comitati. Mancavano anche il presidente della Provincia di Crotone, il sindaco di Isola Capo Rizzuto e quello di Crotone che dovrebbero per primi tenere alle sorti dell’aeroporto.
Una manifestazione sui generis perché non c’erano neanche simboli o bandiere, ma solo perché in questo strano paese che è diventato da un paio d’anni l’Italia, per manifestare senza problemi al Pd è stato vietato esporre simboli di partito.
“Noi abbiamo invitato tutti – ha detto Leo Barberio, segretario di federazione del Pd -. È chiaro che quando per la manifestazione la società che gestisce gli aeroporti ti minaccia l’arresto è difficile portare dei liberi cittadini. Stiamo evitando di fare polemica perché l’obiettivo è sollevare invece la questione sui problemi dell’aeroporto e non su Sacal che tenta di andare oltre i propri poteri. Farebbe bene il presidente di Sacal a gestire gli aeroporti e mettere a terra tutti quegli investimenti che hanno nel cassetto. Noi faremo altre iniziative ad Isola, Cutro e Crotone. Chiederemo ai nostri deputati e consiglieri regionali di porre delle interrogazioni sia alla Camera che al Senato e anche in consiglio regionale per capire dove sono i soldi destinati da Sacal all’aeroporto di Crotone e che uso ne stanno facendo”.
Barberio ha ricordato che “in questi giorni il centrodestra ha provato a intestarsi dei risultati che non sono loro: la gestione unica degli aeroporti calabresi a Sacal è stata fatta nel 2017 dal governo regionale di centrosinistra, mentre il volo per Roma è stato finanziato dal governo giallorosso per il diritto alla mobilità dei crotonesi”.
Il segretario del Pd ha contestato al governo del centrodestra che “tutti i finanziamenti previsti per questo aeroporto sono fermi al palo, dall’allungamento della pista al sistema Ils, all’ammodernamento dell’aerostazione e della caserma dei vigili del fuoco. Da noi invece fanno subito l’hangar per la protezione civile per deviare qua il traffico dei canadair che crea problemi ai voli civili: hanno deciso di metterlo a Crotone perché Crotone, per il centrodestra, è un aeroporto di serie B”.
Annagiulia Caiazza, segretario del circolo Pd di Crotone, ha aggiunto: “È inconcepibile che questo aeroporto abbia orari da negozio ed alle otto chiuda non permettendo l’arrivo di voli”.
La richiesta del Pd alla Regione Calabria è di “accelerare le procedure che vengono utilizzate per velocizzare gli appalti che servono a questo aeroporto e magari oltre ai voli a Reggio Calabria, dove si devono vincere le elezioni comunali, si potrebbe dare qualcosa anche lo scalo di Crotone sia per il turismo che per le attività che hanno bisogno di infrastrutture funzionanti”.
Ha concluso la presidente del Pd provinciale, Carolina Girasole: “I numeri dei passeggeri o le appartenenze ad un partito non possono farci tacere: su questo aeroporto servono più investimenti se vogliamo dare un’opportunità allo sviluppo del territorio”.


