Cariati
|Incidente a ponte Molinello, l’appello di Antonio Trento che ha perso il figlio Giuseppe sulla Ss 106
In occasione della Giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada
CARIATI – Era settembre 2021 quando abbiamo intervistato Antonio Trento, il papà di Giuseppe che a soli 26 anni perse la vita – insieme al suo migliore amico Claudio – lungo un tratto della strada statale 106 sul ponte Molinello. Non fu semplice parlare con papà Antonio e mamma Gemma che hanno avuto la forza e il coraggio di rivivere con noi quella terribile notte del 30 dicembre 2003. Dal loro racconto, sul numero de Il Crotonese di venerdì 3 settembre 2021 abbiamo aperto un’inchiesta intervistando altri genitori che, come quelli di Giuseppe vivono il dramma del lutto senza colpa, dei loro giovanissimi figli. Antonio e Gemma hanno fondato l’associazione Capodanno in paradiso Odv ed oggi, 17 novembre, in occasione della Giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada hanno inviato a Il Crotonese l’ennesimo appello rivolto alle istituzioni che vi proponiamo integralmente.
“Sono passati ormai oltre 4 anni abbondanti dal luglio 2021, allorquando la Sindaca del tempo annunciava l’impegno assunto dall’Anas di mettere in sicurezza il Ponte Molinello di Cariati, insieme ad altri importanti interventi per migliorare la viabilità pedonale tra la frazione tramonti ed il teatro comunale – scrive Antonio Trento, presidente di Capodanno in paradiso -. Aggiungeva che la progettazione sarebbe stata pronta per dicembre dello stesso anno, come probabilmente assicurato dall’Ing. Renda, che all’epoca fece un sopralluogo con tanto di selfie insieme alla Sindaca. Da allora, nonostante sollecitazioni di tutti i tipi e da più parti, solo inviti ad avere pazienza con mille scuse di cui il calendario calabrese è campione di originalità. Dopo oltre 3 anni abbiamo saputo che finalmente la progettazione era stata conclusa e che prestissimo si sarebbero affidati i lavori, ma ad oggi tutto è come prima con l’aggravante che la messa in sicurezza si è ridotta alla sola passerella pedonale e per un unico senso di marcia, senza nessun intervento sulla pericolosità strutturale del ponte e la magica scomparsa del marciapiede tra il rione Tramonti e il Teatro comunale.
A distanza di oltre 4 anni davvero un bel risultato! Nel giorno del Ricordo delle vittime della strada – prosegue la nota – e quindi delle vittime di quel ponte più di qualcuno dovrebbe sentire un profondo senso di vergogna e chiedere scusa se a distanza di oltre 20 anni dalla tragica notte di capodanno, nella quale persero la vita due meravigliosi giovani di questo paese, nulla è stato fatto per mettere definitivamente in sicurezza quel tratto di strada, tuttora causa di continue sbandate di autoveicoli di cui numerosissime tracce sui guard-rail sono testimonianza giornaliera. Se la Dirigenza regionale Anas ritiene che questi tipi di condotta siano adeguati alla gravità dei problemi ed al rispetto delle persone, noi riteniamo insopportabile tale atteggiamento da parte di funzionari pubblici lautamente stipendiati e ampiamente gratificati con soldi pubblici, mentre cittadini inermi rischiano continuamente la vita su strutture inadeguate e rattoppate alla meglio”.


