Intervista a Sky Tg24
Autonomia differenziata, Occhiuto: ‘Calderoli faccia un bagno di umiltà’
Il presidente della Regione Calabria a Sky Tg 24: ‘Avevo invocato maggiore prudenza, ora approfondire la legge’
Il governatore della Calabria continua a punzecchiare il ministro Calderoli sull’Autonomia differenziata e, sfruttando il risultato ottenuto dalle giunte regionali rosse, cavalca le disposizione della Corte costituzionale sulla legge dell’autonomia differenziata che ha sempre criticato ma contro la quale, per ordini dall’alto, non ha presentato ricorso così come hanno fatto, Puglia, Toscana, Sardegna e Campania.
I giudici hanno ritenuto illegittime sette aspetti della legge ed in particolare parti delle norme per la determinazione dei “Livelli essenziali delle prestazioni” (LEP), servizi indispensabili per tutti i cittadini che vanno garantiti senza distinzioni sul territorio. La legge sull’autonomia differenziata stabilisce che alle regioni può essere concessa maggiore autonomia solo dopo che siano stati determinati i LEP. Secondo la Corte Costituzionale è illegittimo che la legge Calderoli abbia affidato al governo di determinare i LEP senza «idonei criteri direttivi»; così come èha ritenuto illegittimo che il governo possa aggiornare i Lep con un semplice decreto del presidente del Consiglio dei ministri.
“Non è il massimo dire io l’avevo detto, ma in questo caso posso dirlo perché avevo invocato maggiore prudenza, un supplemento di approfondimento sulla legge Calderoli e la Corte Costituzionale lo ha disposto”. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, vicesegretario di Fi, ospite al programma Start di Sky Tg24.
“Nell’intervista al Corriere della Sera – ha aggiunto Occhiuto – il ministro Calderoli ‘quasi si giustifica, dice che è stato costretto a percorrere un campo inesplorato e che se c’è qualche rilievo della Corte Costituzionale è appunto per questo’. Allora gli consiglierei un po’ di prudenza perché è importante attuare il Titolo V della Costituzione, ma non in modo che sembri divisivo per il Paese. Forse le accelerazioni degli ultimi mesi sulle materie non Lep hanno generato soprattutto nei cittadini del Mezzogiorno la convinzione di voler andare avanti senza curarsi troppo dei diritti e dei doveri che lo Stato deve avere nei confronti del Mezzogiorno”.
“Calderoli – ha osservato – è molto vigoroso nelle sue espressioni. Credo che ora dopo la sentenza della Corte Costituzionale, della quale insieme alla Lega festeggia perché non ha definito la legge incostituzionale, un bagno di umiltà rispetto agli aspetti che devono essere approfonditi e sono stati trascurati dovrebbe pur farlo”.
Secondo il presidente della Regione Calabria, “adesso c’è una grande possibilità per il centrodestra e per il Parlamento nel suo complesso di approfondire questa legge. Nessuno ha dei pregiudizi verso l’autonomia differenziata, ho sempre detto dal primo giorno che il tema però era l’attuazione del Titolo V, e quindi riguardare l’autonomia ma anche attuare due obblighi dello Stato rimasti solo sulla Carta, cioè la garanzia dei diritti sociali e civili, i cosiddetti Lep, in tutta Italia, e la perequazione”.
A giudizio di Occhiuto dopo la sentenza della Corte Costituzionale non avrà ancora senso portare avanti il referendum sull’autonomia differenziata “perché – ha detto – la legge andrà profondamente riformata dal Parlamento in parti essenziali, perché tutto quello che riguarda la definizione e il finanziamento dei Lep è parte essenziale della legge. La sinistra ha fatto di questo tema un tema ideologico”.


