Logo

Temi del giorno:

Insegnami a vivere, Cecè Barretta si racconta agli studenti del Pertini-Santoni

Dal lavoro di imbianchino a successo musicale, il cantante a cuore aperto davanti alla platea di ragazzi che alla fine ballano sulle sue canzoni

CROTONE – E’ stata una giornata all’insegna della musica, dell’aggregazione, della condivisione e del confronto quella di lunedì 16 dicembre presso l’auditorium dell’istituto Pertini – Santoni che ha ospitato il cantante Cecè Barretta all’interno del progetto ‘Insegnami a vivere’.
Il progetto che nasce dall’esigenza di riflettere sulla crescente emergenza educativa ha diversi obiettivi e tra questi quello di aiutare i ragazzi a guardare la realtà da diversi punti di vista, ma anche e soprattutto quello di spingerli a riflettere, a ragionare, a discutere per sviluppare una visione critica su ciò che li circonda. Ed anche per questo, la presenza di Cecè Barretta è stata motivo di scambio e riflessione.
Ad introdurre la giornata la dirigente scolastica, Annamaria Maltese che si è soffermata sull’importanza del progetto, sulla necessità del dialogo e dei modelli di riferimento a cui oggi più che mai bisogna stare attenti per non perdere la rotta. A prendere la parola poi è stato il professore Salvatore Salerno, ideatore e sostenitore del progetto. “Noi docenti – ha detto – abbiamo la responsabilità non solo di istruire ma anche e soprattutto di educare e per farlo dobbiamo trovare un contatto con i nostri giovani. Dobbiamo dare loro gli strumenti volti a far sviluppare competenze che permettono loro di saper stare al mondo. Per esempio l’uso del cellulare se da una parte ha reso loro la vita più semplice, dall’altra, ha limitato la loro capacità di elaborazione di pensiero critico”.

Cecè Barretta

Così dopo la breve presentazione e soprattutto, davanti ad una platea attenta e senza cellulari a raccontarsi in maniera inedita è stato Cecè Barretta. “Non ho avuto la possibilità di studiare – ha esordito – e questo certamente ha segnato la mia vita. A casa non ci si poteva permettere questo lusso. Dovevamo lavorare per portare il pane a casa. E’ per questo che dico a voi di farlo, di impegnarvi. E’ bello sapere, parlare bene, non sentirsi in difficoltà davanti agli altri. Io nella mia vita ho fatto di tutto e sinceramente non mi aspettavo nulla. Quando è arrivato il successo mi ha colto in maniera inaspettata ma ho sempre cercato di rimanere con i piedi a terra. Anche oggi che posso permettermi alcune cose, cerco di non dimenticare mai il ‘me’ imbianchino”.
Barretta poi si è soffermato sulla sua musica spiegando che i temi che affronta non sono altro che il frutto di ciò che ha vissuto e delle sue passioni: la Calabria, la sua terra, la famiglia. Ha esortato i ragazzi a fare musica e a leggere i testi delle canzoni, ad appassionarsi: “Ho amato sempre la musica – ha continuato – tutti i generi. Non discriminate mai nessun genere musicale. Siate appassionati. Divertitevi ma senza esagerare e soprattutto non arrendetevi mai”.
Una giornata di riflessione e di festa che si è conclusa con una platea in piedi che ballava alcune tra le canzoni più famose di Cecè Barretta.