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Ferrovia Crotone-Sibari lavori mai iniziati da settembre: resterà chiusa a tempo indefinito

La denuncia di Baldino (M5S) che attacca Salvini e Occhiuto: il tratto non riaprirà il 19 gennaio come previsto

I pendolari che utilizzano il treno stavano pensando che il loro calvario fosse finito, invece non riaprirà, come previsto il 19 gennaio, il tratto ferroviaria Crotone-Sibari. A dire il vero non si sa proprio quanto potrebbe essere riaperto. La notizia, per ora ufficiosa, circola da alcuni giorni ed è stata comunque confermata da ambienti interni a Ferrovie dello Stato. La tratta era stata chiusa il 16 settembre per permettere i lavori di potenziamento infrastrutturale della linea ferrata ad iniziare dall’elettrificazione. Lavori, che, però, nonostante la lunga chiusura che ha causato e causa disagi ai passeggeri, non sarebbero mai iniziati per ragioni al momento oscure.

Baldino: diritti negati

Lo sostiene anche l’onorevole Vittoria Baldino (M5S) a margine di una conferenza stampa sull’Alta velocità che ha tenuto a Roma su iniziativa del sindaco di Cosenza, Franz Caruso. Baldino parla di “Diritto negato” alla mobilità dei calabresi prendendo ad esempio quanto avviene sulla fascia ionica: “Nelle scorse ore – sostiene la parlamentare – abbiamo appreso la notizia che la tratta regionale Sibari – Crotone sospesa per lavori dal 16 settembre che sarebbe dovuta riaprire il 19 gennaio non riaprirà sicuramente prima di giugno perché i lavori lungo i circa 100 km di binario, finanziati con 60 milioni di euro, non sono ancora iniziati. Oggi possiamo parlare di grandi opere per la Calabria, della loro fattibilità, del loro finanziamento e della loro necessaria realizzazione, ma alla Calabria serve prima di tutto la volontà politica di restituire ai suoi cittadini il diritto alla mobilità”.
“Lo stesso governo Meloni – rimarca Baldino – con il ministro Salvini sta facendo passare il concetto, come per il Ponte sullo Stretto, che la volontà politica può superare ogni ostacolo di natura tecnica. Con questa stessa determinazione Salvini restituisca ai calabresi il diritto alla mobilità. Come si garantisce il diritto alla mobilità se i calabresi continuano ad essere costretti a muoversi con l’autobus o con l’auto?”.