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Ferrovia jonica chiusa, l’assessore regionale si arrampica sugli specchi

Con la tratta Crotone-Sibari chiusa da settembre Stefania Caracciolo spiega che la consegna è avvenuta tra novembre e dicembre

Non una parola per chiedere almeno scusa dei disagi arrecati ai cittadini che quotidianamente provano ad utilizzare i treni per muoversi sulla fascia ionica. E’ solo una retorica elencazione quella dell’assessore regionale ai Lavori pubblici della Regione Calabria, Stefania Caracciolo, che intervenendo per chiarire che sull’Alta velocità il governo Meloni non ha tolto soldi per i lavori in Calabria, tocca anche il tema della linea ferrata ionica.
Ferrovia che resterà chiusa per tempo indefinito visto che da settembre, quando venne interrotto il traffico per permettere i lavori di potenziamento, non è stato messo mano ad un bullone.

Quattro righe

Questa la stitica dichiarazione dell’assessore Caracciolo: “Per quanto riguarda l’elettrificazione della linea Jonica, inoltre – 438 milioni di euro ottenuti per la quasi totalità grazie al lavoro dell’attuale governo regionale -, ad oggi i lavori delle tratte Sibari-Crotone e Crotone-Catanzaro Lido sono stati consegnati tra novembre e dicembre 2024, sostanzialmente in linea con la programmazione temporale dei progetti definitivi approvati”.
Peccato che era prevista la riapertura del tratto Crotone-Sibari il 19 gennaio, ma questo non avverrà. Evidentemente la programmazione non è in linea. Alla faccia della programmazione sventolata dall’assessore, ricordiamo che la tratta ferroviaria Crotone-Sibari è stata chiusa settembre per permettere l’esecuzione dei lavori, ma quei lavori sono stati consegnati tre mesi dopo costringendo i pendolari a subire disagi gravissimi. Disagi che proseguiranno visto che ora non c’è una data programmata né di inizio, né di fine del potenziamento. Speriamo di farcela entro il 2026.

Lamezia-Catanzaro

Per quanto attiene l’intervento di velocizzazione ed elettrificazione della tratta Lamezia Terme-Catanzaro Lido, l’assessore spiega che “sono in corso le attività propedeutiche di cantierizzazione, demolizioni e bonifiche. Ed è inoltre già prevista la prosecuzione dell’elettrificazione da Catanzaro Lido a Roccella Jonica, per un totale di 190 milioni di euro programmati dalla nostra Giunta e comprensivi della progettazione per la tratta da Roccella a Melito Porto Salvo. L’attuale programmazione dei lavori traguarda l’ultimazione delle opere per fasi entro il 2026, in linea con gli obiettivi del Pnrr con le cui fonti è parzialmente finanziato l’investimento”.

Alta velocità

L’assessore ai lavori pubblici  Caracciolo, a proposito dei lavori per portare l’Alta velocità in Calabria, difende il governo e la sua coalizione sulle notizie di taglio dei fondi: “Ribadisco che non esiste alcuna distrazione o alcuno scippo di fondi per l’Alta velocità Sa/Rc, previsti dal Pnrr e dal fondo complementare, così come risulta dal Contratto di Programma che chiunque può consultare sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. In totale ammontano dunque a circa 12miliardi di euro le risorse su di esso disponibili destinate alla predetta Alta velocità, e mai distratte nel corso degli anni.
Il governo Meloni non ha toccato alcun capitolo di spesa per i lavori già programmati in Calabria. Le opere finanziate sono in gara o stanno chiudendo l’iter approvativo e, pertanto, le risorse sono tutte pienamente messe a terra, cosa mai avvenuta in passato”.