Bonifica, anche Occhiuto diffida Eni a smaltire i rifiuti a Crotone
Il governatore: qualsiasi attività di gestione dei rifiuti condotta da Eni Rewind e dalla società Sovreco violerebbe il Paur del 2019
Eni Rewind non deve avviare la bonifica dell’area industriale di Crotone pensando di poter lasciare i rifiuti nel territorio. E’ quanto sostiene una lettera del presidente della Regione Calabria ad Eni Rewind nella quale si diffida la multinazionale “ad avviare le attività di bonifica nel rispetto del vincolo di destinazione dei rifiuti fuori dal territorio regionale”.
La diffida arriva a seguito della comunicazione di Eni Rewind di avviare il prossimo 20 gennaio le attività di scavo per iniziare la rimozione dei rifiuti industriali per trasportarli nella discarica privata di località Columbra. Nella comunicazione, infatti, ‘azienda dà conto al ministero dell’ambiente di aver già avviato una interlocuzione con la società Salvaguardia ambientatale per il conferimento dei rifiuti nella discarica di Crotone chiedendo la disponibilità all’abbancamento di 50 mila tonnellate di scorie delle lavorazioni industriali.
“Qualsiasi attività di gestione dei rifiuti condotta da Eni Rewind e dalla società Sovreco e Salvaguardia Ambientale in difformità alle previsioni del vincolo di destinazione dei rifiuti fuori dal territorio regionale è da considerare quale gestione dei rifiuti non autorizzata” scrive Occhiuto ribadendo che essa violerebbe il Provvedimento autorizzativo unico regionale (Paur) del 2019 che prevede lo smaltimento dei rifiuti della bonifica fuori dalla Calabria.
Occhiuto si mette anche contro il Ministero sostenendo che “la Regione Calabria non ha inteso né intende adempiere alla previsione del Mase di cui al decreto direttoriale di cui al decreto n. 27/2024 secondo la quale la Regione Calabria deve avviare il procedimento di modifica della prescrizione del Paur entro 30 giorni dalla notifica del decreto, anzi ha proposto ricorso opponendosi a quanto ivi stabilito”. Contro il decreto del ministero dell’agosto scorso, infatti, la Regione, insieme con Provincia e Comune di Crotone ha presentato un ricorso al Tar che sarà discusso nel merito il 19 febbraio.
Occhiuto evidenzia, poi, che esistono discariche all’estero e fuori regione che possono accogliere i rifiuti pericolosi e non provenienti dalla bonifica. Il governatore ricorda che Eni Rewind, su disposizione del Ministero, ha svolto una ricerca di discariche all’estero dove poter smaltire i rifiuti pericolosi della bonifica “individuando ben 29 società in grado di gestire direttamente discariche in Europa ovvero con contratti in essere con discariche europee”. Nella lettera si aggiunge che una parallela ricerca “condotta dalle Forze dell’Ordine su richiesta del Commissario straordinario, trasmessa dalla stessa Eni Rewind nella data del 17 settembre 2024, ha dimostrato l’esistenza nel territorio nazionale, al di fuori della Calabria, di discariche per rifiuti non pericolosi autorizzate ad accettare in deroga anche i rifiuti pericolosi previo trattamento intermedio in idonei impianti”.
Per questo secondo Occhiuto non deve iniziare alcuna attività nel sito di interesse nazionale di Crotone che preveda la movimentazione di rifiuti verso la discarica Sovreco. A tal proposito il governatore ha diffidato anche “la Società Salvaguardia Ambientale a negoziare con Eni per il conferimento dei rifiuti della bonifica del SIN di Crotone nella discarica di Sovreco; e la Società Sovreco a negoziare direttamente con Eni per il conferimento dei rifiuti della bonifica del Sin di Crotone nonché ad accettare nella discarica ubicata in Crotone loc. Columbra rifiuti provenienti dal Sin di Crotone”.
La lettera è stata inviata anche al procuratore generale della Corte di Appello, ed ai procuratorti di Crotone e Catanzaro “per ogni opportuna iniziativa”.



