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Ex Abramo, mobilitazione dei lavoratori a progetto in piazza della Resistenza il 21 gennaio

I LAP della Abramo CC sono rimasti fuori dalle procedure di assunzione avviate a seguito dell’accordo del 19 dicembre 2024

CROTONE – “Per noi gli ex lavoratori Co.co.co. della Abramo CC la vertenza non si è ancora conclusa perché non siamo stati assunti, né siamo stati chiamati per la firma del contratto”. A dichiararlo sono i 90 lavoratori a progetto – LAP per il quale destino occupazionale resta ancora incerto. A tal proposito i LAP hanno organizzato una protesa in piazza della Resistenza il 21 gennaio alle ore 16.00 – per tenere alta l’attenzione sulla vicenda – mentre il 24 gennaio si recheranno alla Regione Calabria per chiedere di incontrare il Governatore Occhiuto.

Ricordiamo infatti che i LAP della Abramo CC sono rimasti fuori dalle procedure di assunzione avviate a seguito dell’accordo del 19 dicembre 2024 siglato al Mimit. Quell’ accordo ha permesso a 560 dipendenti delle sedi Abramo calabresi di poter essere assunti da Konecta, per la commessa di digitalizzazione delle cartelle mediche della Regione Calabria gestita da Tim, a seguito di una manifestazione di interesse. Nella procedura però non figuravano i LAP per i quali il Governatore Occhiuto ha promesso un bando ad hoc per inglobarli nuovamente nel circuito lavorativo. “Ci teniamo a precisare – scrivono in una nota gli ex lavoratori –  che negli incontri tenuti al Mimit del 27 novembre 2024 e del 19 dicembre 2024 e dagli annunci, comunicati e rassicurazioni che li seguivano, tutti i lavoratori della ex Abramo sarebbero rientrati nel progetto, alcuni con Tim e gli altri nella digitalizzazione. In particolare noi Co.co.co. saremmo stati assorbiti utilizzando il Piano Transformer Calabria, che prevedeva incentivi per 30 milioni di euro alle imprese, per la trasformazione di contratti di lavoro precari/flessibili in contratti di lavoro a tempo indeterminato, anche parziale non inferiore al 70% dell’orario di lavoro a tempo pieno. Siamo sicuri che il presidente Occhiuto – prosegue la nota – che si è impegnato in prima persona in questa vertenza, lavorando e mettendoci la faccia non si sia dimenticato di noi, e che stia ancora lavorando per trovare la soluzione. Ma dal 23 dicembre che dovevamo essere assunti è invece calato un silenzio assordante sulla nostra vicenda”. Pertanto i LAP chiedono certezze circa l’attività lavorativa da svolgere poichè si sentono bloccati in un limbo. “Abbiamo deciso di mobilitarci e dar voce alle nostre preoccupazioni – affermano – e chiediamo di poter avere informazioni e rassicurazioni dal Governatore ed ai politici, alle sigle sindacali ed ai cittadini, di non essere indifferenti e di starci vicino”.