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Ordinanza chiusura scuole Crotone, la Cisl: atto che discrimina il personale Ata

La disposizione del sindaco prevede solo la sospensione delle lezioni, mentre il resto del personale deve recarsi al lavoro

CROTONE – Nelle ordinanze di chiusura delle scuole il sindaco di Crotone tutela solo studenti e personale docente e discrimina il personale Ata. Lo scrive Caterina Brasacchio, segretario territoriale della Cisl scuola di Crotone che riprende la questione evidenziata da il Crotonese sull’ordinanza del primo cittadino che prevedeva la sospensione delle sole attività didattiche per il 14 gennaio (leggi articolo). Ordinanza che si è ripetuta simile sia per la chiusura di venerdì 17 che per quella di sabato 18 gennaio.

Nella lettera la Cisl Scuola segnala “le lacune contenute nell’ordinanza” del sindaco.  Da un’analisi dell’Ordinanza in oggetto apprendiamo con molto stupore che per la giornata del 17 e del 18 c.m . è stata disposta soltanto la sospensione dell’attività didattica, quindi sospensione che riguarda esclusivamente il personale docente, mentre nulla è stato disposto per il personale ATA e dirigenziale che, nonostante gli scenari abbastanza preoccupanti comunicati dalla Protezione Civile Regionale, si ritrova a dover recarsi presso gli istituti scolastici affrontando situazioni di pericolo mettendo a rischio la propria vita”.

La segretaria della Cisl Scuola Crotone ribadisce al sindaco che “della Sua ordinanza si condivide la volontà di tutelare soltanto studenti e personale docenti ma, tuttavia, dobbiamo segnalare che il Suo atto risulta particolarmente discriminatorio nei confronti del personale ATA che, purtroppo, Lei non ha inteso tutelare. Questa sigla sindacale auspicava in una maggiore tutela del personale scolastico e, pertanto, la chiusura avrebbe dovuto riguardare l’intero polo scolastico come accaduto a Catanzaro dove il Sindaco, attraverso Ordinanza n. 3 del 16/01/2025, ha disposto, sempre per la giornata del 17 c.m., la chiusura delle scuole del Comune di Catanzaro di ogni ordine e grado, statali e paritarie, ivi compresi i servizi educativi per l’infanzia e per la scuola dell’infanzia pubblici e privati, asili nido pubblici e privati e ludoteche, comprese le attività scolastiche ed extrascolastiche”.
A dire il vero anche gli altri comuni crotonesi hanno disposto la chiusura globale degli istituti.

“Non riusciamo a comprendere – prosegue la nota Cisl – cosa l’abbia indotto a limitarsi soltanto alla sospensione dell’attività didattica dal momento in cui le scuole sono composte sia dal personale docente sia dal personale ATA e anche questi, come il personale docente, meritano le giuste attenzioni in materia di sicurezza, così come nelle accade nelle altre città calabresi dove i Sindaci, in situazioni meteorologiche critiche, dispongono le chiusure delle scuole e non soltanto le sospensioni delle attività didattiche”.
Brasacchio chiede al sindaco: “Si sospendono le attività didattiche, si chiudono parchi, giardini, cimitero, si raccomanda di limitare gli spostamenti…ma anche fra il personale ATA ci sono pendolari che si spostano: loro sono esenti da ogni rischio?”. In conclusione il sindacato chiede al primo cittadini di Crotone che “qualora dovessero verificarsi altre criticità meteorologiche comunicate dal dipartimento della Protezione Civile della Regione Calabria, voglia disporre la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado e non soltanto la sospensione dell’attività didattica estendendo le tutele di sicurezza anche al personale ATA”