giustizia
|Corte europea condanna governo a pagare debiti comuni in dissesto
La sentenza contro il Comune di Catania ottenuta dopo ricorso dell’avvocato crotonese Francesco Verri
La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo il 16 gennaio scorso ha accolto il ricorso presentato dallo studio legale globale Ontier e ha condannato il governo italiano a pagare il credito di 100 milioni di euro che Banca Sistema vanta nei confronti dell comune di Catania, in dissesto dal 2018. Ma la sentenza non esaurisce i suoi effetti all’interno dei rapporti fra il comune siciliano e lo Stato perché si estende anche a casi simili nel resto d’Italia.
In Calabria i comuni in dissesto sono 52 mentre altri 37 sono in predissesto (il totale dei debiti supera i 600 milioni) e il precedente della Corte di Strasburgo vale anche per loro. La sentenza stabilisce infatti che i comuni che non pagano restano giuridicamente titolari del debito originario, ma a loro si affianca il governo in qualità di garante verso i cittadini e le imprese che fanno ricorso. Entro 90 giorni devono pagare i comuni o il governo.
Il ricorso è stato introdotto dall’avvocato del foro di Crotone, Francesco Verri, partner e responsabile del dipartimento Diritto europeo per l’Europa di Ontier, in collaborazione con la junior lawyer Viviana Schirripa, parte del team internazionale della law firm. Molti loro ricorsi per crediti verso altri enti insolventi, anche calabresi, pendono davanti alla Corte di Strasburgo e saranno decisi molto presto.
La sentenza dei giudici internazionali spiega che Banca Sistema aveva ottenuto una serie di decreti ingiuntivi non rispettati dal comune di Catania e che un processo non è “giusto” se si conclude con una decisione “ineffettiva”. Da qui la condanna nei confronti dell’Italia perché la repubblica e una e delle omissioni dei comuni a livello internazionale è responsabile lo Stato.
Il managing partner di Ontier Luca Pardo e i partner Carmen Fernadez Vadillo Francesco Verri hanno dichiarato: “Siamo molto soddisfatti. Questo nostro successo spalanca la strada a tutte le imprese che lottano con i Comuni in dissesto, più di 1000 in Italia, da Catania a Chieti passando per Cosenza e spesso sono costretti ad accettare drastiche riduzioni dei loro crediti pur di essere pagati. La sentenza della Corte di Strasburgo ha sancito anche che fra i creditori non ci sono differenze: le banche, i fondi e le società finanziarie possono agire e ottenere tutela dei loro crediti come tutti gli altri”.



