Contratto lavoro penalizzante, scioperano anche i 233 dipendenti crotonesi
I lavoratori della Network Contacts srl incroceranno le braccia insieme ai colleghi di tutta Italia il prossimo 3 febbraio
CROTONE – Ci saranno anche i 233 dipendenti crotonesi della Network Contacts srl a scioperare giorno 3 febbraio nell’ambito della protesta nazionale dei lavoratori di diverse aziende che operano nel settore dei call center a seguito dell’uscita delle stesse dal contratto nazionale delle telecomunicazioni come già comunicato dall’associazione datoriale Assocontact alla quale fanno parte.
Commessa Poste
Tra le aziende coinvolte c’è appunto la Network Contacts srl che opera su Crotone avendo assorbito i 233 dipendenti che lavoravano per la commessa di Poste Italiane grazie alla clausola sociale 2 anni fa.
Lo sciopero per l‘intera giornata del 3 febbraio è stato indetto dalle segreteria nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uil Com Uil dopo la chiusura della procedura di raffreddamento sulle vertenza scaturita dalla volontà di decine di aziende di modificare il contratto di lavoro non tenendo più conto delle regole del contratto nazionale delle telecomunicazioni.
La modifica del contratto sarebbe stata avallata da un solo sindacato, la Cisal che non è considerata rappresentativa del settore come scrivono i sindacati confederali. Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali non è riuscito a mediare tra le parti ed ha dichiarato chiusa negativamente la procedura di raffreddamento
Lavoratori penalizzati
Con il nuovo contratto, secondo i sindacalisti confederali, si tornerebbe indietro di quindici anni sui diritti dei lavoratori. In una nota del dicembre scorso di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uil Com Uil è evidenziato che nel contratto proposto sarebbero previste l’aumento di 7,74 euro per i prossimo tre anni sull’equivalente del terzo livello delle telecomunicazioni, riduzioni del 50% delle ore di permesso, l’abbattimento graduale dell’integrazione economica sui primi tre giorni di malattia, lo smantellamento della clausola sociale, la paga oraria per i cococo passerebbe a 6.50 euro, lo sdoganamento del controllo a distanza per il monitoraggio real time delle performance legandolo anche al salario. Per i sindacati ci sarebbero “diversi profili di illegalità”.
Le società coinvolte
A scioperare il 3 febbraio saranno i lavoratori delle aziende: Ac Agency srl, Acus srl, AT Trade SpA, Call Center One srl, Call2Net, Cloudcare SpA, Colligo SpA, Covisian SpA, Ingo srl, Linetech Customer Care srl, Linetech Business Services srl, Ls Data srl, Mediatica srl, Mediatica digital SpA, Mediacontact srl, Network Contacts srl, One OS, 3G SpA, 4U srl, 7c Italia srl, +Digit srl, PMC Plus srl, Quality Lab srl, Tecnocall srl, WeCan Consulting SpA


