Infrastrutture
|Crotone vuole volare: la base dei Canadair può rendere migliore il nostro aeroporto
Cauto apprezzamento dell’associazione: garantirà aumento di sicurezza e operatività, portando ad una apertura H 24 dello scalo
CROTONE – “Cauto apprezzamento sulla possibilità che anche il nostro aeroporto possa beneficiare di una maggiore attenzione da parte della società di gestione”. E’ quello che esprime l’Associazione Crotone Vuole Volare commentando le dichiarazioni di Marco Franchini, amministratore della Sacal, riportate dalla stampa, in merito alla base Canadair che sarà spostata dall’aeroporto di Lamezia a quello di Crotone.
“In Italia – si legge in una nota a firma di Marco De Simone – esistono 3 basi permanenti per i Canadair e sono dislocate negli aeroporti di Genova, Roma Ciampino e Lamezia; nessuno di questi aeroporti viene di fatto penalizzato dalla base esistente, né dagli Hangar e né dalla movimentazione di aeromobili, se non per il tempo necessario al decollo e atterraggio, come tra l’altro avviene per ogni aeromobile di linea, charter, privato ecc… Questo per rimarcare che è possibile coniugare operazioni di protezione civile con quelle commerciali senza che l’una interferisca con l’altra”.
L’associazione, inoltre, sottolinea un altro dato positivo: “ci sarà un adeguamento delle infrastrutture, con aumento di sicurezza e operatività, portando ad una apertura H 24 dell’aeroporto, (oggi solo 7-20).
Riguardo i voli di linea commerciali, Crotone Vuole Volare sostiene: “Garantire un servizio come quello dei Canadair in un aeroporto (marginale) come quello di Crotone, significa sostenersi ed essere quasi autosufficienti, in quanto con solo l’attività volativa di linea non lo sarà mai. Ad oggi abbiamo in programmazione 6 rotte: Bologna, Bergamo, Roma, Torino, Treviso e Dusseldorf; potremmo averne altre 3 o 4 ma non di più, bisogna essere realistici e capire che le compagnie analizzano diversi fattori quali: tessuto sociale ed economico, capacità di spesa, infrastrutture presenti, collegamenti sul territorio ed infine i contributi che possono essere concessi. Inoltre bisognerebbe puntare sul segmento Charter, che non sia il solo ed unico volo al Sabato da Bergamo, ma per poter risollevare il nostro territorio, occorrono i voli da mezza Europa, clientela alto spendente che paga, consuma e che compra in loco”.
Da parte dell’associazione Crotone Vuole volare viene auspicato riguardo alla base dei Canadair che “gli Hangar siano costruiti in posizione ottimale per un eventuale sviluppo futuro dell’aerostazione, e/o per aumentare il numero di Hangar per ulteriore manutenzione non legata ai Canadair. Pensiamo, infatti, che si potrebbe ospitare una scuola di volo, con relativi simulatori, vista la carenza di piloti aerei e di personale specializzato per il settore dell’aviazione in generale. Si potrebbe, inoltre, avere una scuola di alta formazione per voli in verticale ed orizzontale oltre a servizi di primaria importanza per la sicurezza dello stesso aeroporto, attraverso la conoscenza di una società di droni che opera già in diversi aeroporti e che come Associazione potremmo indicare”.
Per concludere, “nello spirito di collaborazione che ha sempre contraddistinto la nostra Associazione”, Crotone Vuole Volare si augura che “la base per i canadair sia pronta il prima possibile, con tutti i lavori previsti dall’investimento in piena efficienza, nell’occasione ricordiamo l’ ILS istallato ma mai collaudato”.


