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Naufragio di Cutro, un contest artistico sui social per non dimenticare la strage di migranti

La Rete 26 febbraio ha lanciato il contest social “Basta Morti in mare: l’arte si fa rete”, in occasione del secondo anniversario della tragedia che causò 94 morti

CROTONE – L’arte per illuminare il buio e rompere il silenzio. La Rete 26 febbraio, costituita da associazioni e singoli cittadini all’indomani del naufragio di Steccato di Cutro, ha lanciato il contest social “Basta Morti in mare: l’arte si fa rete”, in occasione del secondo anniversario della strage, che causò 94 morti, dei quali 35 bambini, e un numero imprecisato di dispersi.
“Ogni giorno – si legge in un post pubblicato sulle pagine Instagram e Facebook della Rete – il mare si trasforma in confine e tomba per chi cerca speranza. Troppe vite si perdono nell’indifferenza”. Da qui, l’invito a riempire le bacheche social con “contenuti, video, foto, opere, che parlino di salvataggio, di mancato soccorso, di umanità e di memoria”.
L’iniziativa è rivolta “ad artisti, poeti, scrittori, musicisti, fotografi, performer, ballerini, studenti e a tutti coloro che hanno voglia di dar voce a chi non ne ha più”. Per partecipare, basta pubblicare la propria opera (testo, illustrazione, poesia, performance, video, fotografia, etc) sui propri profili social, taggando la Rete 26 febbraio, che condividerà i contenuti sulle proprie pagine social. Si possomno utilizzare anche i tag #bastamortiinmare#lartesifarete#rete26febbraio#stragedicutro#cutro#naufragiodicutro.
Una staffetta culturale, che accompagnerà verso gli eventi promossi dalla Rete per il secondo anniversario di quel maledetto naufragio e che si svolgeranno dal 23 al 28 febbraio prossimi tra Cutro, Crotone, Cosenza e Botricello.
A poche ore dal lancio del contest, la Rete ha ricevuto già le prime adesioni: un dipinto, un racconto breve e delle poesie, dedicati alle vittime di quella strage.