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Konecta in attesa delle cartelle cliniche, Pietropaolo: Azienda Zero si sta organizzando

Il vicepresidente della Regione spiega come sta procedendo il progetto che ha permesso di salvare 600 posti di lavoro.

CROTONE – ” Azienda Zero sta organizzando gli archivi, sono praticamente alla fine di questo procedimento, quindi nell’arco di poco tempo la digitalizzazione delle cartelle cliniche partirà in maniera operativa”. Sono le parole di Filippo Pietropaolo, vicepresidente della Regione Calabria ed assessore alla transizione digitale, in merito all’attività che dovrebbero svolgere gli oltre 600 lavoratori che, grazie al progetto della Regione Calabria per la digitalizzazione delal pubblica amministrazione hanno avuto salvo il posto di lavoro transitando dall’Abramo CC a Konecta.
Un passaggio avvenuto dal 1° gennaio 2025 a seguito dell’accordo del 19 dicembre 2024 al ministero delle attività produttive attraverso il quale sono stati impegnati 20 milioni di euro (15 dalla Regione Calabria e 5 dal Governo) per attuare la digitalizzazione delle cartelle cliniche delle Asp calabresi. Attività che attraverso un bando del Poligrafico dello Stato è stata assegnata a Tim che ha affidato la commessa a Konecta.

Formazione e basta

Da giorno 1 gennaio, però, i dipendenti ex Abramo non hanno mai visto una cartella clinica. Certo, hanno svolto la formazione (anche più volte), sono stati mandati in ferie forzate, ma di fatto non hanno potuto mai lavorare come vorrebbero perché mancava il protocollo per la gestione delle cartelle cliniche.  Lo avevamo scritto su il Crotonese dello scorso 21 febbraio nel quale si evidenziava come l’azienda fosse pronta, ma mancava il materiale sul quale lavorare. Azienda Zero e le Asp ancora devono stilare i protocolli per affidare la gestione delle cartelle.
Proprio il 28 febbraio nelle chat dei dipendenti è circolato un messaggio nel quale si diceva che “per chi ha terminato il monte ore oggi, e da domani ha il turno lavorativo, non sarà necessario timbrare nulla ed al momento non saranno caricati istituti propri”. In pratica venite in sede, ma non c’è nulla da fare.
“Sapevamo che ci sarebbe voluto un po’ di tempo per mettere a regime il progetto dal punto di vista proprio pratico-  dice Filippo Pietropaolo, presente a Crotone ad una iniziativa regionale organizzata con Assindustria- Bisogna farlo sia dal lato di Konecta, che deve attrezzarsi con le sale, con i furgoni per andare a prendersi il materiale, e sia dal lato della sanità. Come Regione abbiamo dato l’incarico ad Azienda Zero di realizzare questa cosa, Azienda Zero è un’azienda del sistema sanitario regionale che non fa sanità, fa però servizi orizzontali a supporto di tutte le altre aziende ospedaliere e provinciali della sanità. Azienda Zero sta organizzando gli archivi, sta localizzando e vedendo quali archivi devono partire prima, quali dopo, quali sono le priorità però sono praticamente alla fine di questo procedimento, quindi nell’arco di poco tempo si partirà in maniera operativa”.

Non potevamo aspettare

Al vicepresidente facciamo notare come i dipendenti, pure regolarmente stipendiati, non pare siano molto contenti di non stare con le mani in mano e qualcuno non nasconde il timore che il progetto possa arenarsi: “I lavoratori . dice Pietropaolo – hanno fatto un po’ di formazione. Sapevamo che ci sarebbe stato un po’ di lentezza a partire però se avessimo aspettato la chiusura di tutti questi aspetti avremmo corso il rischio che poi non potevamo più far fare le assunzioni perché magari veniva meno la cassa integrazione e c’era un buco tra la fine della cassa integrazione e l’avvio del procedimento. Quindi è stato è meglio così, per i lavoratori è stato certamente meglio così”.