Amministratore Sacal
|Aeroporto Crotone, Franchini tra annunci e obiettivi: Ils nel 2026 e 500 mila passeggeri per il 2027
L’amministratore unico di Sacal ha incontrato la stampa in occasione dell’apertura del punto ristoro nello scalo crotonese
CROTONE – Cinquecentomila passeggeri entro il 2027, l’Ils installato entro il 2026, ampliamento operatività entro il 2026. Nel frattempo possiamo goderci il bar aperto all’interno dell’aerostazione di Crotone. E’ quanto è venuto ad annunciare martedì 4 marzo Marco Franchini, amministratore unico di Sacal, giunto a Crotone in occasione dell’apertura del punto ristoro all’interno dell’aerostazione. Il bar dell’aeroporto, dopo diversi tentativi di affidare il bando, finalmente ha trovato un gestore per i prossimi cinque anni: sarà la società Sg Vacanze di Francesco Piscitelli di Isola Capo Rizzuto.
L’occasione ha permesso all’amministratore di Sacal di fare il punto sullo scalo crotonese dove per la Summer 2025 oltre ai voli ormai consolidati per Milano, Bologna, Treviso e Torino (operati da Ryanair) e per Roma (effettuato in regime di continuità territoriale da Sky Alps), ci sarà un volo anche per Dusseldorf in Germania. Dei voli si sapeva da tempo, Franchini ha annunciato qualche novità rispetto ai charter.
“C’è un impegno di Sacal per irrobustire l’attività volativa sullo scalo – ha detto l’amministratore di Sacal – ma c’è un impegno anche per migliorare le infrastrutture. Abbiamo 10 milioni di investimenti per tutto quello che riguarda la sicurezza del volo, la recinzione e l’ampliamento del piazzale di sosta aeromobili che è una delle carenze più grandi di questo scalo. Impegno che Sacal intende mantenere sulla scorta anche di un piano industriale approvato dagli azionisti che prevede una serie di attività sia infrastrutturali ma anche per i collegamenti con l’obiettivo di arrivare a 300 mila passeggeri quest’anno, 400 mila l’anno prossimo e 500 mila nel 2027”.

Impegno comune
Facendo notare all’Au di Sacal che con i voli attuali è molto improbabile raggiungere questi numeri, Franchini ha ribattuto stizzito: “Vorrei che ragionassimo con una logica propositiva senza continuare a piangerci addosso. I voli di linea devono aumentare le frequenze, deve aumentare l’incoming, l’incoming arriva con una serie di offerte del territorio. È una sorta di impegno da prendere insieme alle compagnie aeree, che sono imprese industriali che investono quando vedono che i coefficienti di riempimento ci sono. Il nostro è un impegno totale perché io riconosco l’indispensabilità dell’aeroporto su questo territorio. Serve un lavoro di squadra di tutto il territorio perché le persone non vengono per stare in aeroporto a Crotone, ma vengono per tutta una serie di iniziative e di attività che possono veramente creare un’alternativa da un punto di vista anche turistico ma anche industriale. Per quanto riguarda l’aspetto turistico spero che proprio questa destinazione possa meritarsi l’attenzione per le bellezze soprattutto per quanto riguarda la presenza del mare”.
“Questo è il mandato che mi hanno dato gli azionisti – ha proseguito Franchini – e io non smetterò di impegnarmi. Ovviamente è una cosa che si fa passo dopo passo, non ho la bacchetta magica per dire: arrivo a 500 mila passeggeri domani. Io il piano industriale l’ho fatto, l’ho fatto con coscienza sapendo che arrivo a 500 mila passeggeri anche aumentando l’infrastruttura perché con questa infrastruttura, che io ho trovato, è impossibile andare avanti. Quindi bisogna aumentare l’aerostazione, aumentare i piazzali di sosta aeromobili, aumentare la lunghezza della pista, la capacità. Ci sono un insieme di attività sulle quali siamo profondamente impegnati come lo siamo anche per gli altri aeroporti”.
Operatività ed Ils
Sollecitato sull’orario di operatività dell’aeroporto (attualmente è 7-20) Franchini ha spiegato: “Gli orari di apertura degli aeroporti vengono decisi con un contratto di servizio del Ministero delle Finanze, perché l’Enav, è una società del Ministero delle Finanze. Quello che noi abbiamo messo in atto è una collaborazione con l’Enav per cercare di togliere questa limitazione con la realizzazione di torri di controllo remote che saranno in funzione dal 2026. Adesso dobbiamo cercare assolutamente di ottimizzare quelli che sono gli orari di apertura e di chiusura, tenendo conto di una cosa, che Sacal, nel momento in cui ci sono degli sforamenti oppure dei ritardi, si è accollata e si sta accollando gli oneri per una maggiore apertura dell’orario di servizio dello scalo”.
Sulla messa in funzione dell’Ils (sistema di atterraggio strumentale) presente da venti anni a Crotone ma mai entrato in funzione, Franchini ha precisato: “Stiamo risolvendo dei problemi insieme ad Enav e io credo che per l’anno prossimo questo impianto sarà installato. Per la pista la stiamo migliorando, spostando la soglia pista, creando quelle strutture che quantomeno servono a utilizzarla in tutta la sua lunghezza”.
I numeri di Crotone
Riguardo ai numeri dello scalo crotonese, Franchini ha sottolineato: “I dati di traffico sul Sant’Anna di febbraio sono aumentati del 50% rispetto a quelli dell’anno precedente, quindi vuol dire che abbiamo aumentato le frequenze. Aumentare le frequenze, avere una regolarità di servizio quotidiana è quello che serve perché se io un volo ce l’ho oggi e domani non c’è diventa una cosa anche ingestibile da un punto di vista operativo. Abbiamo una compagnia importantissima che è la prima compagnia in Europa che sta investendo su questo territorio. Abbiamo fatto gli oneri di servizio pubblico con Sky Alps che spero a brevissimo risolverà i problemi che ha da un punto di vista operativo. Questo link su Roma può veramente creare quel panel ideale perché ci sia quella regolarità di servizi. Insomma io sono confidente che questo scalo con grande, diciamo così, anche orgoglio per quello che rappresenta per il territorio possa veramente essere il volano di sviluppo di questa realtà”.
L’amministratore di Sacal, annunciando che “ci saranno anche su Crotone nuovi charter di Neos e di Alba Star che portano nuovo traffico”, ha anche parlato di interventi per “creare interesse sullo scalo da un punto di vista anche manutentivo industriale e non solo, che possa dare sostanza all’aeroporto perché l’aeroporto ovviamente diventa autonomo dal milione di passeggeri in più”.
Il Cis Volare

Rispetto alle opere del Cis volare annunciate nel 2022 per le quali è previsto un investimento per l’aeroporto di Crotone di 36 milioni, l’amministratore unico di Sacal ha spiegato qual è lo stato dell’arte: “L’unica attività nella quale siamo a livello progettuale è quella che riguarda il grande hangar per la protezione civile, ma è quella finalità da un punto di vista infrastrutturale per attrarre investimenti anche di carattere industriale. Stiamo dando corso ai progetti per circa 10 milioni per il rifacimento della caserma di Vigili del Fuoco, la recinzione, un sistema di videosorveglianza che stiamo proprio contrattualizzando. Sono tutti interventi destinati a aumentare la qualità dell’infrastruttura”.
Manutenzione e Canadair
Tra gli annunci di Franchini anche quello che riguarda la parte della manutenzione degli aeromobili: “Intorno a tutto questo ha detto – c’è un’attività importante per attrarre anche investimenti industriali sul sedime aeroportuale. A breve partiremo con delle manifestazioni di interesse perché su un aeroporto come questo sarebbe importante sviluppare anche l’impresa manutentiva, attività di formazione per il volo, delle iniziative complementari che però sono utilissime per anche consolidare il ruolo di questo aeroporto, che non deve più essere l’aeroporto Cenerentola della Calabria, ma deve essere un’opportunità per tutto il traffico anche nazionale. Stiamo individuando con ENAC anche delle specializzazioni per questo scalo per le capacità che ha l’infrastruttura anche da un punto di vista delle condimeteo. E quindi è qualcosa
Riguardo la realizzazione della base dei canadair per la protezione civile, Franchini ha specificato: “Questa è una possibilità che ho previsto nel piano industriale. Ovviamente lo dobbiamo fare in accordo con la Protezione civile, ma non è solo un’attività dedicata alla protezione civile. È un’attività dedicata alla difesa del territorio con tutto quello che poi può portare con sé, con addestramento anche di attività di droni, formazione di personale. È qualcosa di importante. essere veramente utile a livello complementare per l’aeroporto. Il must per me è aumentare i collegamenti aerei, aumentare i passeggeri”.
Tre scali
Sulla sostenibilità economica finanziaria dei tre aeroporti calabresi, Marco Franchini ha precisato: “La possibilità di avere tre aeroporti da un punto di vista infrastrutturale, è una ricchezza. È una ricchezza che va ovviamente incrementata, che va utilizzata. È qualcosa che è irrinunciabile. Soprattutto in una realtà come questa, che ha delle difficoltà da un punto di vista ferroviario stradale. E quindi è un must, ecco, ma non lo dico io. Questo è un ordine degli azionisti di sviluppare tutti gli scali, proprio come dicevo prima, in sinergia. Il sistema aeroportuale deve lavorare in sinergia magari si arriva a Lamezia e si riparte da Crotone o si arriva a Crotone per ripartire da Reggio, cioè è tutta la regione che deve svilupparsi, però in una logica proprio di squadra e questo entusiasmo ecco io vorrei che mi aiutaste, ecco, non a perderlo ma anzi ad aumentarlo avendo coscienza ecco che tutti quanti dobbiamo fare la nostra parte”.


