Il Tribunale dà ragione a Sorical: i comuni crotonesi sono responsabili del debito di Congesi
Rigettato il ricorso del Comune di Cutro contro decreto ingiuntivo. Ora tremano tutti gli enti che fanno parte del consorzio e devono pagare per conto di esso
I comuni consorziati di Congesi rischiano di dover pagare i debiti del Consorzio a Sorical. Potrebbe essere questo l’effetto collaterale della sentenza del 4 marzo del Tribunale di Catanzaro che ha rigettato il ricorso del Comune di Cutro contro il decreto ingiuntivo di Sorical per il pagamento di 368.953,35 euro per le forniture idriche degli anni 2022 e 2023. Soldi che il Consorzio Congesi, di cui Cutro faceva parte, doveva a Sorical e che la società che gestisce la rete idrica in Calabria ha chiesto direttamente all’ente locale visto che Congesi non era in condizioni di pagare. Il Comune di Cutro si era opposto sostenendo “non è sorta alcuna obbligazione con Sorical, poiché il rapporto contrattuale è sorto tra Sorical s.p.a. e Congesi”.
La sentenza del giudice Alessia Dattilo della seconda sezione civile, citando una serie di precedenti pronunce del Consiglio di Stato e della Cassazione in materia, “sancisce una responsabilità solidale tra consorzio e singolo consorziato, che crea una duplice legittimazione passiva degli stessi”.
In particolare, seguendo una sentenza della Cassazione il giudice scrive che “i consorzi, contrattando con i terzi, operano quali mandatari dei consorziati, per cui le obbligazioni assunte sorgono direttamente in capo al singolo consorziato, senza bisogno della spendita del nome dello stesso”.
Il comune di Cutro oltre che a dover pagare 368 mila euro è stato condannato anche al pagamento delle spese di lite in favore di Sorical pari a 22.457 euro.
Da specificare che la decisione è stata presa dal Tribunale di Catanzaro perché, come è spiegato nella sentenza, la convenzione originaria intercorsa tra Sorical ed i Comuni per la forniture di acqua ha previsto espressamente che per qualunque controversia che dovesse insorgere tra le parti è competente il foro di Catanzaro.
La sentenza potrebbe avere ripercussioni su tutti i comuni consorziati ai quali Sorical si è rivolta direttamente per riscuotere i crediti vantati nei confronti di Congesi. La somma più alta, 6 milioni di euro, è quella che Sorical ha chiesto al Comune di Crotone attraverso due diversi decreti ingiuntivi del 2024 e del 2023 rispettivamente di 3,2 milioni e 2,8 milioni. Contro il primo decreto del Tribunale civile di Crotone l’ente ha presentato opposizione ed il giudizio è ancora da definire.
“La sentenza del 4 marzo 2025 – scrive in una nota Sorical – apre un nuovo positivo scenario per il gestore unico regionale anche rispetto al credito di circa 27 milioni di euro che Sorical vanta nei confronti di Congesi per le forniture idriche, a beneficio dei comuni consorziati, confermando la co-responsabilità degli stessi rispetto alla gestione di Congesi”.



