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Assegnazione campo di Tufolo, per l’Aek Crotone restano seri dubbi di legittimità

Talerico: “Quando si cerca di rimediare a un pastrocchio amministrativo spesso si finisce per aggravare la situazione”

CROTONE – “Sull’assegnazione della gestione dell’impianto sportivo di Tufolo restano seri dubbi di legittimità oltre che possibili profili di danno erariale, per questo presenteremo un nuovo ricorso contro la decisione del Comune di Crotone”. È quanto sostengono gli avvocati Antonello Talerico (consigliere regionale di Forza Italia), Jole Le Pera e Giuseppina Frangipane, che stanno portando avanti il ricorso al Tar della Calabria per conto dell’Asd Aek Crotone contro l’aggiudicazione della concessione all’Asd Scuola Atletica Krotoniate e ad altre associazioni collegate della gestione del campo di Tufolo effettuata dal Comune di Crotone con determina n. 3367 del 25 novembre 2024. L’impianto è stato aggiudicato ad una Ati composta da Asd Scuola Atletica Krotoniate (mandataria), in associazione con Agorà Kroton, Ssd Zeus arl., Asd Achei Crotone ed Asd Crescendo. L’offerta vincente è stata un rialzo del 10% da applicare sull’importo del canone di concessione che sarà, quindi, pari ad € 385 mensili ed € 4.620,00 per ogni anno.

Pastrocchio

“Quando si cerca di rimediare a un pastrocchio amministrativo – ha scritto in una nota Talerico – spesso si finisce per aggravare la situazione, ammettendo colpe e negligenze piuttosto che risolverle. È esattamente quanto accaduto nella vicenda dell’affidamento del campo sportivo comunale “Tufolo” a Crotone”.
Il ricorso presentato dall’Aek Crotone, spiegano gli avvocati, “si basa su diverse irregolarità, tra cui la violazione del regolamento comunale, che impedisce l’assegnazione del campo a chi già detiene altre concessioni, la mancanza di autocertificazioni necessarie e l’accertata irregolarità tributaria di alcuni membri dell’Ati, che non avevano versato la Tari”.
A confermare la tesi contenuta nel ricorso che è stato immediato alla assegnazione dell’impianto sportivo, secondo i legali ci sarebbero una serie di attività messe in campo dal Comune: “Di fronte a queste criticità – spiegano gli avvocati – il Comune ha cercato di sanare le irregolarità solo dopo l’aggiudicazione, acquisendo tardivamente documenti essenziali. Questo tentativo di legittimare ex post la concessione solleva dubbi sulla trasparenza dell’operato amministrativo”.

Il nodo Tari

Un nodo cruciale per gli avvocati dell’Aek Crotone, riguarda la TARI: “l’ufficio tributi, in una certificazione di ottobre 2024, dichiarava l’associazione Achei (che è una componente dell’Ati che si è aggiudicata la gestione del campo, ndr) “non in regola”, mentre con un’integrazione successiva sembrerebbe invece che l’associazione Achei avesse adempiuto. Inoltre, la Scuola Atletica Krotoniate, già assegnataria di altri due impianti comunali, risulta essersi iscritta alla Tari solo nell’ottobre 2024, il che lascia supporre che per anni abbia usufruito delle altre strutture comunali di cui è concessionaria, senza pagare il tributo”.
Sulla vicenda il Tar di Catanzaro avrebbe dovuto pronunciarsi il 19 marzo, ma il Comune ha emanato una nuova determina (n. 484 del 28 febbraio 2025) per sanare le irregolarità. “Presenteremo un ricorso per motivi aggiunti – anticipano i legali – poiché restano seri dubbi di legittimità oltre che possibili profili di danno erariale. L’assegnazione di tre impianti sportivi agli stessi operatori crea un monopolio di fatto, in violazione del regolamento comunale e a discapito della libera concorrenza e quindi degli interessi dei cittadini”. Gli avvocati, infine, hanno chiesto chiarimenti al Segretario generale del Comune con una nota del 6 marzo, lamentando il mancato rilascio della documentazione richiesta.