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Maltrattamenti e minacce alla moglie, in carcere uno dei protagonisti della saga Tik Tok di Crotone

Dopo la denuncia della donna, la squadra mobile ha fatto scattare le procedure di codice rosso ed ha eseguito un’ordinanza del gip

CROTONE – Un uomo di 40 anni, P.F. di Crotone, è stato arrestato e condotto in carcere dalla Squadra mobile della Questura per maltrattamenti in famiglia. Si tratta di uno dei protagonisti di una ‘saga’ social su Tik Tok che da qualche tempo, purtroppo, attira le attenzioni morbose dei crotonesi che assistono a live nelle quali si litiga con insulti e minacce.
Evidentemente la vicenda non era solamente virtuale visto che, dopo una indagine durata qualche mese, la Squadra Mobile ha arrestato uno di loro per i maltrattamenti nei confronti della moglie, anche lei ‘influencer’ del noto social cinese.
E’ stata propria la donna, come d’altronde aveva annunciato anche sui social, a denunciare il marito. Agli agenti della Squadra mobile ha raccontato di subire, dal luglio 2024, una serie di comportamenti persecutori e violenti da parte del marito, consistiti in insulti, ingiurie, lesioni personali e gravi minacce anche alla presenza dei figli minori. Tra gli episodi che ha raccontato anche quello di essere stata colpita dal marito con una testata in faccia. A questo episodio, poi, si associano diversi interventi della Squadra volanti per sedare le liti, soprattutto nell’ultimo periodo. Vicende che erano note spesso al ‘grande pubblico’ perché entrambi i protagonisti le divulgavano sui loro profili Tik Tok.
L’indagine della Mobile, che ha immediatamente attivato la procedura del “Codice Rosso”, ha permesso di ricostruire la storia anche attraverso acquisizioni documentali e dalle testimonianze di persone a conoscenza dei fatti. Le dichiarazioni della vittima hanno indotto la Procura della Repubblica a richiedere una misura cautelare che è stata immediatamente accolta dal Gip presso il Tribunale di Crotone. L’uomo è stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile di Crotone i quali dopo le formalità di rito lo hanno condotto nel locale carcere.