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La commissaria Asp Crotone: nuovo atto aziendale entro l’estate

Lo ha annunciato la neo commissaria nel corso della Conferenza dei sindaci

CROTONE – Prima dell’estate sarà pronta la nuova bozza dell’atto aziendale dell’Asp di Crotone. Lo ha annunciato la neo commissaria, Monica Calamai, nel corso della Conferenza dei sindaci, riunitasi nel pomeriggio di lunedì 17 marzo nella sala Borsellino della Provincia di Crotone. Una riunione particolarmente partecipata, che ha visto la presenza di 22 sindaci o loro delegati, a cui erano assenti solo i rappresentanti dei Comuni di Crucoli, Castelsilano, Rocca di Neto, Casabona e Savelli (questi ultimi due in regime di commissariamento).

 Una esigenza

Mettere mano al documento licenziato dal suo predecessore, Antonio Brambilla, rappresenta una “esigenza, anche alla luce delle novità e delle innovazioni, che attraversano la sanità italiana e poi anche crotonese”. Per Calamai “diventa importante avere una guida, che faccia da volano rispetto alle azioni da mettere in campo”, senza trascurare il necessario confronto con “istituzioni e operatori” perché “prima si chiude, meglio è”. Riguardo alle modifiche da apportare, la commissaria ha spiegato che “non c’è un punto da dove partire, perché la sanità va vista in una visione globale. La logica è partire col cittadino al centro, questo è importante e deve guidare lo sviluppo dell’atto aziendale”.

 Guardie mediche

Sull’eventuale accorpamento delle ex guardie mediche (che dovrebbero essere ridotte da 31 a 24), ha detto che bisognerà “valutare i volumi delle attività delle postazioni”, ma allo stesso tempo anche tenere conto delle distanze, della popolazione, della morfologia del territorio. “Sono informazioni importanti – ha sottolineato – per capire come utilizzare al meglio una postazione di continuità assistenziale, magari facendo fare anche cose che stiano nel regime della convenzione, ma che siano utili alla popolazione stessa”.

 Incontri informali

Di certo, Calamai non ha intenzione di chiudersi in ufficio: la commissaria ha chiesto ai sindaci nuovi incontri, anche informali, e ha annunciato che andrà in giro nei comuni per rendersi conto personalmente di particolari esigenze ed eventuali criticità. Un’apertura al dialogo e alla concertazione, particolarmente apprezzata dai sindaci presenti, che l’attuale atto aziendale l’hanno praticamente subito senza possibilità di poterlo nemmeno discutere.