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Lavoratori stranieri a Crotone: da banche ostacoli per aprire conti correnti

La denuncia dell’associazione ‘Oltre il Disagio’ rivela un problema che interessa in particolare ragazzi del Bangladesh titolari di regolari permessi di soggiorno e con diritto alla protezione internazionale.

CROTONE – Gli istituti bancari creano difficoltà per l’apertura di conti correnti ai giovani stranieri regolarmente residenti nel territorio italiano. La denuncia arriva dall’associazione ‘Oltre il Disagio’ di Crotone che rivela un problema che interessa numerosi stranieri, in particolare ragazzi provenienti dal Bangladesh, titolari di regolari permessi di soggiorno e con diritto alla protezione internazionale.ì
“Nel corso delle nostre attività volte a contrastare il disagio giovanile a Crotone – scrive ‘Oltre il disagio’ – abbiamo riscontrato che molti di questi giovani incontrano gravi difficoltà nell’aprire un conto corrente presso le filiali bancarie locali. Questa situazione, oltre a rappresentare un ostacolo alla loro autonomia e inclusione sociale, ha conseguenze dirette sulla loro possibilità di trovare un lavoro stabile. Infatti, molti datori di lavoro richiedono che il pagamento degli stipendi avvenga tramite bonifico bancario, rendendo di fatto impossibile l’assunzione di chi non dispone di un conto corrente”.
Questi ostacoli vengono posti nonostante i ragazzi abbiano un regolare permesso di soggiorno e, in molti casi, abbiano già trovato un’occupazione.
Per questa situazione, secondo l’associazione, queste persone “si vedono costrette a rinunciare a opportunità lavorative a causa di questa barriera burocratica. In alcuni casi, sono state addirittura fornite motivazioni pretestuose, come la mancanza di tessere prepagate, che appaiono come scuse per negare l’accesso a un servizio che è un diritto legale per chi risiede regolarmente in Italia”.
L’associazione ‘Oltre al Disagio’ per affrontare questa problematica, ha deciso di inviare una lettera alle banche locali, per “chiedere la loro collaborazione per agevolare l’apertura di conti correnti a questi giovani. Crediamo fermamente che l’inclusione sociale passi anche attraverso l’accesso ai servizi bancari di base, che rappresentano un tassello fondamentale per l’autonomia e l’integrazione”.
‘Oltre il Disagio’ si appella anche alla comunità locale, alle istituzioni e alle banche chiedendo “di unirsi a noi nel sostenere questa causa. Non si tratta solo di un gesto di solidarietà, ma di un dovere legale e morale per garantire che tutti, indipendentemente dalla loro origine, possano avere le stesse opportunità”.