Sanità
|L’elisoccorso ha garantito l’assistenza medica, il carburante c’era ma solo per arrivare a Catanzaro
La ricostruzione della vicenda del mancato trasporto in elicottero di un bambino che è stato salvato dal medico dell’eliambulanza
Aveva il carburante necessario ad arrivare all’ospedale di Cataznaro ma non quello per rientrare alla postazione di Cirò Marina l’eliambulanza protagonista suo malgrado di un episodio che ha destato scalpore ma che, se analizzato fino in fondo e verificando le varie procedure, ha comunque garantito l’assistenza sanitaria al paziente che è stato salvato.
“Non è l’elisoccorso che salva le persone, è il medico” dice una fonte sanitaria contattata da il Crotonese per avere delucidazioni su quanto avvenuto il 20 marzo durante un intervento di soccorso per un bambino che aveva avuto dei problemi respiratori probabilmente per un rigurgito. Una situazione difficile per i genitori che hanno dovuto attendere l’arrivo di un medico perché l’ambulanza giunta sul posto non era medicalizzata. In quel momento l’unico medico disponibile era a bordo di un elicottero del Suem 118 che stava rientrando da Catanzaro a Cirò Marina.
Da Cirò Marina a Catanzaro
L’elicottero era partito da Cirò Marina per un trasporto di emergenza dal porto di Crotone all’ospedale di Catanzaro di una paziente in arresto cardiocircolatorio. Aveva volato per tutto il tempo controvento consumando quindi più carburante del solito. Dopo aver sbarcato la paziente aveva ripreso il volo per tornare a Cirò Marina quando, la centrale operativa del 112 lo ha dirottato verso Cutro per il soccorso al bambino avendo a bordo un medico. Contemporaneamente era stata anche inviata un’autoambulanza dalla Pet di Isola Capo Rizzuto a bordo della quale, però non c’era il medico.
Il pilota dell’elicottero ha informato la centrale di avere, nell’eventualità doversi recare a Germaneto, il carburante necessario per poter raggiungere Catanzaro ma non quello per poi fare ritorno a Cirò Marina visto che a Germaneto non c’era la possibilità di rifornirsi.
Il Rianimatore
L’eliambulanza è quindi atterrata ed il team sanitario, a quel punto ha dato assistenza all’ambulanza garantendo la presenza di un medico rianimatore e di un infermiere che hanno soccorso il bambino. Il piccolo si è ripreso, ma per evitare ulteriori rischi, si è deciso di portarlo a Catanzaro con l’ambulanza a bordo della quale sono saliti il medico e l’infermiere dell’elisoccorso oltre all’infermiere dell’ambulanza. Nel frattempo l’elisoccorso è tornato a Cirò Marina dove si è rifornito di carburante. Il medico e l’infermiere dell’elisoccorso una volta giunti a Catanzaro hanno fatto rientro alla base di Cirò Marina con l’ambulanza.
La centrale operativa
La macchina dei soccorsi ha funzionato. Probabilmente si sarebbe potuto evitare il clamore mediatico se la centrale operativa del Suem (che si trova a Cosenza), informata dal pilota della necessità di fare carburante, anziché dirottare il mezzo di Cirò Marina sul luogo dell’emergenza avesse allertato l’elisoccorso di Lamezia o Cosenza.
Alla base del problema resta il personale medico. Avere le ambulanze con il medico a bordo è fondamentale nei nostri territori. Perché è il medico che salva la vita non l’elicottero o l’ambulanza.


