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A Caccuri la mostra sul naufragio di Cutro per battere l’indifferenza

Esposte nell’auditorium le 94 foto scattate dal direttore de il Crotonese

CACCURI – Fare memoria della strage di Cutro. Con questo fine il Crotonese sta promuovendo, attraverso la mostra fotografica realizzata con gli scatti del direttore Giuseppe Pipita – primo giornalista ad aver raggiunto la spiaggia di Steccato – una serie di incontri nel territorio destinati in particolare agli studenti. L’amministrazione comunale di Caccuri ha voluto ospitare la mostra organizzando anche un convegno nell’auditorium con la presenza degli istituti scolastici.

94 foto

La mostra, che nella settimana precedente era stata esposta nel museo demologico dell’abbazia florense di San Giovani in Fiore, è composta da 94 fotografie, tante quante le vittime del naufragio avvenuto il 26 febbraio del 2023 sulla spiaggia di Steccato di Cutro. Ogni immagine è accompagnata da frasi rafforzano la potenza del racconto.
La mostra racconta i momenti drammatici del naufragio, ma anche la reazione solidale della popolazione locale che si è stretta accanto ai superstiti ed ai familiari delle vittime.

L’accoglienza

Aprendo il convegno il sindaco, Luigi Quintieri, ha sottolineato l’importanza di ricordare quella strage di migranti per evitare che eventi simili cadano nell’indifferenza generale. Quintieri ha ribadito l’importanza dell’accoglienza di quanti fuggono da situazioni drammatiche e pericolose ed ha citato i versi della poetessa inglese di origini somale Warsan Shire – “Nessuno mette i suoi figli su una barca a meno che l’acqua non sia più sicura della terra” – che spiegano meglio di ogni altra cosa i motivi per i quali le persone fuggono dai loro Paesi.
L’incontro è stato moderato da Giovanni Iaquinta, docente dei licei di San Giovanni in Fiore il quale ha spiegato ai ragazzi come il fenomeno migratorio sia sempre esistito ed ha cinvolto anche milioni di calabresi. Fenomeno che proseguirà anche a causa del cambiamento climatico

L’incontro fa crescere

Rosa Audia, dirigente dell’istituto comprensivo ‘Cicco Simonetta’ di Caccuri, ha sottolineato come l’integrazione sia una delle priorità della scuola.
Don Rosario Morrone, parroco di Botricellio, è stato tra i primi a giungere sulla spiaggia di Steccato di Cutro il 26 febbraio Ai ragazzi presenti nell’auditorium ha raccontato la sua esperienza da direttore della Caritas negli anni 90 quando iniziarono i primi sbarchi in Italia ed ha detto ai ragazzi di non aver paura dell’incontro con l’altro, con le diversità culturali, religiose e di razza, invitandoli a sentirsi umani. L’incontro arricchisce ha detto don Morrone  fa crescere.
Infine, il direttore de il Crotonese, Giuseppe Pipita, ha interloquito con gli studenti invitandoli a portare i loro genitori ed amici a vedere la mostra. Le fotografie resteranno esposte fino a fine mese all’auditorium di Caccuri.

La mostra potrà essere visitata previo appuntamento telefonico al 0984.998040.