Elezioni comunali
|Occhiuto: non mi dispiacerebbe Voce candidato a sindaco di Crotone, ma non decido io
Il presidente della Regione alla presentazione del movimento politico Crescere
CROTONE – Lodi sperticate, apprezzamenti a go-go, porte spalancate. Ma nessuna investitura ufficiale. Da vecchio volpone della politica Roberto Occhiuto non si è sbilanciato più di tanto sull’ingresso di Enzo Voce in Forza Italia, tantomeno ha annunciato esplicito appoggio alla sua ricandidatura. Ben sapendo che una fuga in avanti avrebbe provocato clamorose spaccature nella sua Forza Italia come nella coalizione di centrodestra.
L’abile goveratore
Occhiuto si è comunque preso la scena, nel giorno in cui Voce alla Casarossa ha battezzato il suo nuovo movimento, Crescere, presente in sala anche Carlo Tansi, ex leader di quello ormai tramontato, Tesoro Calabria, nel quale il sindaco di Crotone ha mosso i suoi primi passi da politico, quasi a voler suggellare un passaggio delle consegne. Di presenti, a onor del vero, ce n’erano tanti e, tralasciando i salti di quaglia, tutti giulivi e plaudenti. Dunque, l’accortissimo Occhiuto ha abilmente aggirato le inevitabili domande di rito sulla sua benedizione al ‘candidato’ Voce: “Sono qui come presidente della Regione – ha esordito – ho rispetto per chi svolge una funzione politica sul territorio, è giusto che decidano loro alleanze e candidature a sindaco, non voglio prevaricare nessuno”.
Buone sinergie
Un passo indietro, ma anche uno avanti: “Non ho difficoltà a dire che ho avuto in questi tre anni un ottimo rapporto con il presidente della Provincia e con il sindaco di Crotone” ed ha ricordato che fino a tre anni fa a Crotone non c’era la facoltà di Medicina e ora c’è, che l’aeroporto di Crotone era chiuso e oggi ha un numero di passeggeri in costante aumento, anche se va ancora sviluppato, che si sta lavorando alla nuova statale 106 e all’elettrificazione della ferrovia ionica.
“Tutte cose che sono state fatte anche grazie alla buona sinergia tra Regione Provincia e Comune”.
Altalenante Occhiuto
Poi di nuovo l’altalenante avanti e indietro. “Sono qui perché sono stato invitato dal sindaco che parlerà delle tante cose fatte anche grazie alla Regione, come presidente era doveroso rispondere con cortesia all’invito – si è schernito il governatore – ma non ho difficoltà a dire che lo stimo come amministratore, per il rapporto che c’è stato tra la Regione e la città di Crotone negli ultimi anni. Poi le decisioni politiche le assumeranno i dirigenti politici del luogo, com’è giusto. Io non voglio prevaricare nessuno. A me non dispiacerebbe un candidato come Voce. Ma non sono di Crotone quindi rispetto quelli che sono i giudizi dei cittadini e dei dirigenti politici di Crotone. Per l’esperienza che ho avuto, per le interlocuzioni che ci sono state con il sindaco Voce, ho avuto modo di verificare che ha passione, qualità amministrative, lo considero un buon sindaco nè avrei difficoltà ad accoglierlo in Forza Italia, ma è lui che deve decidere il suo futuro. Poi saranno i cittadini e i dirigenti politici a decidere sulle alleanze e sulla guida della città per i prossimi anni”.



