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Nascondevano armi da guerra e pistole, arrestate due persone di Isola Capo Rizzuto

Il ritrovamento è stato fatto dai carabinieri della tenenza durante le perquisizioni svolte nel corso dell’operazione Folgore-Blizzard

CROTONE – Avevano armi di ogni tipo pronte all’uso e facevano anche prove di tiro in poligoni improvvisati alcuni degli indagati nell’operazione “Folgore-Blizzard”, svolta il 25 marzo con l’arresto di 17 persone. Nel corso dell’esecuzione delle ordinanze , i carabinieri della Tenenza di Isola Capo Rizzuto hanno anche svolto numerose perquisizioni alla ricerca di armi arrestando due uomini, D.R., 58enne e M.F., 78enne, entrambi residenti a Isola Capo Rizzuto, per le ipotesi di reato di detenzione abusiva di armi comuni, da guerra e clandestine e ricettazione.
Presso le loro abitazioni infatti i militari hanno rinvenuto diverse pistole e fucili con matricola abrasa, armi da guerra, oltre 150 proiettili e perfino dei detonatori elettrici, il tutto ben occultato all’interno delle abitazioni e nelle adiacenze delle stesse.
Le operazioni sono durate diverse ore, anche con l’impiego di reparti specializzati dell’Arma dei Carabinieri tra i quali i Cacciatori di Calabria e gli Artificieri. Al termine delle formalità di rito i due arrestati sono stati accompagnati presso la casa circondariale di Catanzaro, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Nel corso del medesimo servizio, inoltre, grazie all’ausilio del personale di Enel Energia è stato accertato l’allaccio abusivo alla rete elettrica di un intero capannone industriale adibito a vendita di auto. La proprietaria M.G., 49enne, è stata denunciata per furto aggravato di energia elettrica.