Operazione Nemesis, Cassazione annulla arresto di Seminario per il voto di scambio politico mafioso
3 aprile 2025 | 18:46
La pronuncia, sostengono i difensori dell’ex sindaco di Casabona, “ridetermina significativamente l’impalcatura del procedimento”
La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio l’ordinanza del Tribunale del riesame di Catanzaro del 24 ottobre scorso con la quale era stata confermata la misura cautelare per voto di scambio elettorale politico mafioso nei confronti dell’ex sindaco di Casabona, Francesco Seminario, arrestato nell’ambito dell’operazione Nemesis condotta dalla Dda di Catanzaro il 4 ottobre 2024. L’ordinanza del Tribunale del riesame, infatti, aveva ritenuto valida l’ipotesi di voto di scambio elettorale politico mafioso contestata dagli inquirenti a Seminario.
La pronuncia della Suprema Corte, emessa lo scorso 1 aprile, secondo i difensori di Seminario, avvocati Pino Napoli e Giovanni Ettore Sipoli, “ridetermina significativamente l’impalcatura del procedimento” che ha condotto all’arresto dell’ormai ex sindaco di Casabona.
La pronuncia della Suprema Corte, emessa lo scorso 1 aprile, secondo i difensori di Seminario, avvocati Pino Napoli e Giovanni Ettore Sipoli, “ridetermina significativamente l’impalcatura del procedimento” che ha condotto all’arresto dell’ormai ex sindaco di Casabona.
Il Tribunale di Catanzaro – nelle vesti di giudice del Riesame – con l’ordinanza del 24 ottobre dello scorso anno scorso anno aveva già annullato l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa contestata a Seminario nel provvedimento restrittivo adottato dal Gip presso il Tribunale di Catanzaro su richiesta della Procura distrettuale antimafia e sottoposto agli arresti domiciliari l’ex sindaco che fino a quel momento era detenuto in carcere.
La pronuncia della Corte di Cassazione, annullando l’ordinanza del Tribunale del Riesame, è ora intervenuta anche in relazione alla ipotesi di voto di scambio elettorale politico mafioso, risultando così ridimensionato il quadro accusatorio, accogliendo la linea difensiva avanzata dagli avvocati Napoli e Sipoli. Una pronuncia che dovrà essere valutata dal gup del Tribunale di Catanzaro che a maggio deciderà sul rinvio a giudizio di Seminario chiesto dalla Dda.



