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Voce e Ferrari: dal commissario Errigo uno schiaffo istituzionale agli enti territoriali

Sindaco e presidente della Provincia annunciano la sospensione di ogni rapporto istituzionale con l’autorità commissariale

CROTONE –  Si dicono stupiti il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, ed il presidente della Provincia, Sergio Ferrari dall’ordinanza del commissario straordinario della bonifica con la quale è stato imposto ad ENI spa, nell’esercizio dei poteri straordinari, l’immediato avvio dei lavori di bonifica ordinando altresì il conferimento dei rifiuti prodotti presso la discarica di Sovreco.
“Lo stupore che proviamo – scrivono Voce e Ferrari – discende anzitutto dal curioso atteggiamento del commissario che verosimilmente solo oggi – dopo l’eco delle dichiarazioni rese in commissione parlamentare dal direttore generale delle bonifiche presso il Mase e dopo aver sostenuto l’atteggiamento immobilista degli enti – scopre di essere dotato di poteri straordinari che gli consentirebbero di derogare a leggi e provvedimenti. Non si comprende altrimenti per quale motivo abbia atteso più di un anno e mezzo dal proprio insediamento per addivenire ad un provvedimento che avrebbe a quel punto potuto emettere immediatamente laddove fosse stato convinto delle proprie ragioni”.
Secondo i due amministratori, che per conto di Comune e Provincia hanno presentato ricorso al Tar contro il decreto dittatoriale del Mase dell’1 agosto, “la verità è che questo provvedimento straordinario – il quale contraddice la volontà di addivenire ad una soluzione condivisa come pure testimoniato nei tavoli tecnici tenutisi negli ultimi giorni e contravvenendo all’avvio delle pratiche per le notifiche relative al traporto transfrontaliero dei rifiuti pericolosi – costituisce un vero e proprio schiaffo istituzionale alle ragioni fatte valere dagli enti territoriali durante le conferenze di servizi e nei ricorsi pendenti al TAR della Calabria promossi dalla Regione Calabria, dalla Provincia di Crotone e dal Comune di Crotone”.
Voce e Ferrari ribadiscono: “Non possiamo pertanto far altro che dar seguito alle condotte sinora tenute, preannunciando sin d’ora – ferma ogni ulteriore valutazione ad una più attenta lettura del provvedimento – la sospensione di ogni tavolo tecnico, di ogni rapporto istituzionale con l’autorità commissariale e la proposizione di un nuovo ricorso al TAR avverso tale ennesimo strappo al territorio”.