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Ordinanza Errigo, l’Arci promuove riunione per indire manifestazione di protesta

Indetta per domenica 6 aprile alle ore 10.00 presso il circolo “Gli spalatori di nuvole” riunione aperta a tutti per definire i tempo ed i modi dell’iniziativa

CROTONE – Un’assemblea per definire le strategie per reagire agli ordini del generale Errigo che ha imposto l’avvio immediato dei lavori di bonifica nell’area industriale con il conferimento dei rifiuti nella discarica di Sovreco a Crotone. La proposta è dell’Arci Crotone che invita cittadini, associazioni e forze politiche ad una riunione domenica 6 aprile alle ore 10.00 presso il circolo “Gli spalatori di nuvole”  in via Cilea per definire i tempi e le modalità per una manifestazione da indire entro la fine della prossima settimana.
Per l’associazione, che ha anche presentato ricorso al Tar contro il decreto del Ministero dell’ambiente dell’agosto 2024,  “di fronte all’ultimo atto autoritario del Commissario straordinario per la bonifica del SIN Crotone-Cassano-Cerchiara, dichiara lo stato di mobilitazione permanente e propone alla cittadinanza, alle organizzazioni sociali e a tutte le istituzioni democratiche di organizzare nelle prossime ore un’assemblea pubblica urgente in vista di una manifestazione pubblica”.
Il presidente dell’Arci Crotone, Filippo Sestito, sostiene che “l’ordinanza n.1/2025 impone il conferimento dei rifiuti a Sovreco, nonostante il parere contrario della quasi totalità dei comitati, delle forze sociali e politiche e delle amministrazioni locali. La provocazione dei “carri armati” avanzata qualche mese fa dal Commissario straordinario dimostra un approccio militarizzato e anti-democratico alla gestione delle richieste della comunità crotonese”.
Le richieste dell’Arci sono: “la revoca immediata dell’ordinanza n.1/2025, le dimissioni del Commissario straordinario per perdita del rapporto di fiducia con la città, un piano di bonifica partecipato con un monitoraggio civico permanente; l’applicazione rigorosa del principio “chi inquina paga”; l’esclusione di qualsiasi soluzione temporanea a discapito della salute pubblica. Basta compromessi al ribasso. Crotone non può essere sacrificata per coprire i disastri di chi l’ha inquinata e per arricchire pochi”.